Casapound manifesta in piazza Saffi per una palazzina col pericolo amianto

Forlì, 29 Giugno 2019 – Casapound ha manifestato in piazza Saffi a Forlì per l’amianto. “Il tetto in cemento-amianto della palazzina di via Bufalini 34 a Forlì – si legge nel comunicato – è danneggiato da diversi anni e può creare problemi alla salute dei cittadini. Le fibre di amianto che si sprigionano dall’eternit rovinato del tetto, possono cadere ovunque nei paraggi di quell’edificio, in una zona densamente abitata e molto frequentata, posta tra i Musei San Domenico e la scuola elementare Diego Fabbri. Il nostro primo esposto (aprile 2017) è stato archiviato e tutte le nostre successive segnalazioni all’Ausl, Vigili del Fuoco, ex Amministrazione Comunale, all’ex sindaco Drei sono caduti nel vuoto. Ora ci appelliamo al nuovo sindaco Gian Luca Zattini affinchè intervenga con urgenza“.

Fonte: Articolo de “4Live”

Manifestazione del 28 Giugno 2019 organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Comunicato ufficiale della manifestazione del 28 Giugno 2019 organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Apologia e qualificazione del presidio di venerdì 28 giugno 2019

Forlì, 25 Giugno 2019

Alla cortese attenzione di

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Oggetto: Manifestazione per la rimozione del pericoloso tetto in cemento-amianto sito in via Maurizio Bufalini 34.

Gentili destinatari,

Con la presente vi comunichiamo  che venerdì 28 giugno 2019, alle ore 18:30, terremo un presidio nel comune di Forlì, in Piazza Saffi. Questa manifestazione è organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii di cui Jacopo Conficconi è il referente territoriale e portavoce, e vedrà la presenza di altri cittadini che in forma libera parteciperanno all’evento. Ci saranno anche esponenti del movimento politico CasaPound Italia e della collegata associazione giovanile Blocco Studentesco.

Da tali organizzazioni, che ho contattato precedentemente illustrandogli il problema in oggetto, ho richiesto ed ottenuto supporto logistico e organizzativo. La stessa richiesta l’ho effettuata anche ad altri partiti e movimenti politici nel corso di diversi anni, senza però ottenere alcun tipo di riscontro pratico e concreto, ad eccezione del Movimento 5 Stelle.

Tengo a precisare che durante tutto il corso dell’evento non verranno comunque esposti simboli riconducibili a partiti politici. Quindi questa manifestazione non sarà in alcun modo riconducibile a nessuna organizzazione politica.

All’evento saranno comunque benvenuti tutti i cittadini, di qualunque partito ed ideologia. Il presidio ha l’ambizione di coinvolgere i forlivesi in virtù dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, che legifera la pari dignità sociale ed eguaglianza dinnanzi alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Per questo motivo gli inviti alla partecipazione dello stesso saranno spediti a tutti gli schieramenti politici, senza distinzione alcuna. A titolo cautelativo invito le forze di pubblica sicurezza a presenziare alla manifestazione, per poter garantire la sicurezza e l’incolumità fisica di tutti i presenti, nonché il diritto alla libertà di manifestazione senza alcun tipo di impedimento o provocazione da parte di elementi esterni.

Scopo unico del presidio è quello di richiedere al neo sindaco Gian Luca Zattini, e a tutta la giunta comunale, un pronto intervento al riguardo della pericolosa situazione in corso in Via M. Bufalini, dove un tetto in cemento-amianto versa in stato di cattiva conservazione, e persino con evidenti segni di rottura ed usura. Una situazione di pericolo per la salute pubblica dei residenti e di chi, nella zona, lavora o trascorre diverso tempo.

I principi ispiratori dell’evento sono rappresentati dal concetto di giusnaturalismo di John Locke (29/08/1632- 8/10/1704), Ugo Crozio (10/04/1583- 28/08/1645) e Alberico Gentili (14/01/1552- 19/06/1608).  Lo scopo del presidio sarà quello di rammentare al nuovo sindaco l’importanza del “contratto sociale”, e l’impegno del sovrano a tutela del Diritto alla Vita, diritto che la presenza del tetto in cemento-amianto sta pericolosamente attentando e contravvenendo (ultimo elemento riferito al Contratto Sociale). Utile ricordare come il predecessore del sindaco Zattini, tale Davide Drei, abbia palesemente violato questo “Contratto Sociale” mettendo a repentaglio il Diritto alla Vita dei suoi concittadini. A ragion veduta è dovere dei cittadini, in virtù dei fondamenti giusnaturalisti, resistere al giogo dell’arbitrarietà dei potenti (Diritto alla Ribellione) e all’indifferenza verso la res publica perpetrata dalla precedente giunta comunale, e dagli organi preposti al controllo.

Il cemento-amianto è un materiale brevettato e scoperto in un paese straniero rispetto alla patria italica, quindi l’impegno del presidio è anche quello di ricordare ai nostri concittadini il fondamento dell’articolo 52 della Costituzione della Repubblica Italiana Comma I “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Lo ricorderemo manifestando ed esponendo pubblicamente un’unica bandiera, quella della Patria Nostra: il Tricolore Italico. Rammento a tale scopo l’articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

Ricordo infine come il presidio da me organizzato non intende in alcun modo istigare, indurre o esortare l’attuazione di condotte vietate dalla legge vigente. Io sottoscritto Jacopo Conficconi non mi assumo nessuna responsabilità per privati o pubblici cittadini, qualora dovessero commettere partecipando all’evento comportamenti impropri ed illegali per le leggi vigenti. (articolo 27 della Costituzione della Repubblica Italiana comma I “La responsabilità penale è personale”).

Jacopo Conficconi Responsabile Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Comunicato non ufficiale della manifestazione del 28 Giugno 2019 organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Apologia e qualificazione del presidio di venerdì 28 giugno 2019

Io sottoscritto Jacopo Conficconi nato a Bologna il 13/12/1988 residente e domiciliato a Forlì dichiaro quanto segue:

“Il giorno 28 giugno 2019 alle ore 18:30 si terrà un presidio in Piazza Saffi nel Comune di Forlì. Il presidio sarà organizzato da me medesimo e vedrà quasi certamente la presenza di cittadini che in forma libera parteciperanno al suddetto evento. Ci saranno anche esponenti del gruppo politico appartenente a Casa Pound, e dell’associazione studentesca italiana di ispirazione neofascista denominata Blocco Studentesco che da me contattati precedentemente all’evento sottoscritto mi hanno aiutato nella logistica e nell’organizzazione del suddetto presidio. Tengo a rimarcare come costoro (dopo accordi preventivi presi da me medesimo in forma orale in contesto privato) abbiano acconsentito a partecipare all’evento senza per il futuro dell’evento esplicitare in alcun modo in pubblico alcun simbolo del disciolto partito fascista o – all’emanazione della Legge n. 1024 del 13 luglio 1939- XVII (Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 1939), Norme integrative del Regio decreto-legge 17 novembre 1938-XVI, n.1728, sulla difesa della razza italiana – che possa ricondurre a discriminazioni razziali o in qualche maniera provocare turbamento in altri cittadini che per ragioni dovute alla professione, al caso, o alla necessità transitassero o si dovessero accidentalmente trovare nei pressi del presidio. Tengo inoltre inequivocabilmente a rimarcare come costoro (sempre dopo accordi preventivi presi da me medesimo in forma orale in contesto privato) abbiano acconsentito a non esporre bandiere, simboli (tatuaggi compresi) di alcun tipo che possano ricondurre la propria appartenenza ad un qualsiasi gruppo od ideologia di matrice neofascista. Per di più è da considerare come violazione del “contratto sociale” tra le nostre stesse parti qualunque manifestazione espressa anche in forma verbale che inneggi al disciolto partito fascista e che altresì mostri attraverso la mimica del corpo umano taluni simboli riconducibili al disciolto partito fascista.

Inoltre tendo a rimarcare come all’evento possano partecipare in qualità di fruitori, qualsiasi cittadino di un qualunque partito ed ideologia anche immancabilmente differente a livello ideologico da quella di Casa Pound e dell’associazione studentesca italiana denominata Blocco Studentesco. L’evento in sé è un presidio aperto a tutti i cittadini in virtù dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana che legifera la pari dignità sociale ed eguaglianza dinnanzi alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Per l’appunto gli inviti alla partecipazione saranno mandati a tutti gli schieramenti politici anche a quelli dell’estrema sinistra. Onde evitare scontri o l’infiltrazione di elementi facinorosi o anarco- insurrezionalisti appartenenti alla ben nota frangia dei Black Block invito le forze di pubblica sicurezza a prestare la massima attenzione e a poter garantire la sicurezza e l’incolumità fisica di tutti i presenti all’evento; nonché l’immediato allontanamento ed identificazione di qualunque individuo manifesti o inneggi a comportamenti di natura criminosa violando le ultime normative legiferate in merito al Decreto Sicurezza Legge n. 53 del 14 giungo 2019 in materia di ordine e sicurezza pubblica.

Delineo ora lo spirito ed i principi ispiratori del presidio che si terrà.

I principi ispiratori dell’evento sono rappresentati dal concetto di giusnaturalismo di John Locke (29/08/1632- 8/10/1704), Ugo Crozio (10/04/1583- 28/08/1645) e Alberico Gentili (14/01/1552- 19/06/1608).  Lo scopo del presidio sarà quello di rammentare all’attuale sovrano in carica nel Comune di Forlì in qualità di sindaco tale Gian Luca Zattini l’importanza del “contratto sociale” e l’impegno del sovrano a tutela del Diritto alla Vita che la presenza di un tetto provvisto in cemento-amianto sito in Forlì in via Maurizio Bufalini n.34 al momento attuale sta pericolosamente attentando e contravvenendo (ultimo elemento riferito al Contratto Sociale). Si rammenterà anche come il predecessore del sindaco Zattini tale Davide Drei abbia palesemente violato questo “Contratto Sociale” mettendo a repentaglio il Diritto alla Vita dei suoi concittadini. A ragion veduta è nostro dovere di cittadini in virtù dei fondamenti giusnaturalisti resistere (Diritto alla Ribellione) al giogo dell’arbitrarietà dei potenti e all’indifferenza verso la res publica che la precedente giunta comunale capitanata da Davide Drei e gli organi preposti al controllo hanno rappresentato e rappresentano. Siccome il cemento-amianto è un materiale brevettato e scoperto in un paese straniero rispetto alla patria italica; l’impegno del presidio è quello di ricordare ai nostri concittadini il fondamento dell’articolo 52 della Costituzione della Repubblica Italiana Comma I “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Ciò ritengo lo si potrà rammentare manifestando ed esponendo pubblicamente durante il presidio un’unica bandiera, quella della Patria Nostra: il Tricolore Italico. Rammento a tale scopo l’articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

Ricordo infine come il presidio da me organizzato non intende in alcun modo istigare, indurre o esortare l’attuazione di condotte vietate dalla legge vigente. Io sottoscritto Jacopo Conficconi non mi assumo nessuna responsabilità per privati o pubblici cittadini che qualora dovessero commettere partecipando all’evento comportamenti impropri ed illegali alle leggi vigenti. Terminando ricordo a tutti i futuri presenti dell’evento suddetto l’articolo 27 della Costituzione della Repubblica Italiana comma I “La responsabilità penale è personale”. “

Volantino della manifestazione

L’Ufficio Speciale antiamianto Forum Livii ringrazia i membri di Casa Pound e dell’associazione studentesca italiana denominata Blocco Studentesco per essersi fatti carico dell’onere finanziario dello striscione della manifestazione del 28 Giugno 2019 e della stampa di diverse centinaia di copie del volantino  come forma di solidarietà nella lotta contro il nemico straniero e terrorista del cemento-amianto.

Volantino di sensibilizzazione sul cemento-amianto in via Bufalini

Immagini della manifestazione

Questo video lo dedico a chi sostiene che l’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livi non ha diritto di scendere in piazza a manifestare pacificamente per la tutela del diritto alla vita e della salute anche insieme a Casa Pound e ai ragazzi di Blocco Studentesco.

I detrattori a ragion di ciò ritengono che il nostro messaggio non riesca a raggiungere l’obiettivo prefissato in quanto Casa Pound e Blocco Studentesco sono dei pericolosi fascisti-zeloti, che vanno fermati a qualunque costo.

Beh, per ora non sono ancora riusciti a fermare la libertà di manifestare.

Visto che Giulio Tremonti e Angelino Perrino non sono mai stati perseguitati o imputati per le loro ideologie socio-politico-economiche non comprendiamo ne condividiamo l’ostilità nei riguardi di chi manifesta per chiedere il diritto alla tutela della vita, della salute e della sicurezza della res publica.

Commento dal video da parte di il reporter indignato

Nella splendida dimora del Gran Palace Visconti, dal sapore mitteleuropeo, i giovani di Casapound hanno combinato un incontro singolare , quasi un seminario o un master, col prof. Tremonti, sulla grande disillusione europea. L’occasione è l’uscita dell’ultimo libro di Giulio Tremonti, Mundus Furiosius, un manuale di resistenza alla crisi . Presenziava al master il direttore di affari italiani, Angelo Perrino. Un mondo e una Europa dipinta a tasso zero, nel libro di Tremonti: che auspica il ritorno alla separazione tra attività bancaria e attività speculativa; “ È così che nel 1933 nasce il Glass-Steagall Act, basato sul principio di separazione della banca produttiva o essenziale, la banca che usa i risparmi raccolti solo per finanziare l’attività produttiva, e alla quale viene vietata l’attività speculativa. Principio che in seguito è stato disastrosamente abrogato prima, nel 1999, negli USA, poi, negli anni successivi, in Europa e nel resto del mondo”, scrive Tremonti. Molte le pagine dedicate a questo tema:”Anni fa il governatore della Banca d’Inghilterra (Mervyn King), in una conferenza organizzata dalla British Broad- casting Corporation (BBC), ha dichiarato: «Non costruiamo centrali nucleari vicino ad aree densamente popolate e quindi non dobbiamo consentire che l’attività essenziale di una banca e gli investimenti a rischio vengano condotti nella stessa banca “troppo grande per fallire”. La separazione è essenziale per rendere più sicura la nostra economia». E oggi, si aggiunge, per evitare che i rischi di esplosione che si verificano in una banca che è troppo grande per fallire siano pagati per salvarla dai risparmiatori o dai contribuenti, in un sistema che privatizza i profitti e che socializza le perdite speculative. Il rischio? “che si scatenino, forze che possono portare l’Europa a forme di tirannia nuovissime, anzi vecchissime, come fu per Weimar dopo il ’29. Oggi in Europa vedo una dissoluzione stile Bisanzio” Un altro tema caro a Tremonti è quello della immigrazione.” Stime attendibili indicano la presenza nell’Africa cosiddetta subsahariana di circa 200 milioni di persone disposte a prendere in considerazione l’ipotesi della migrazione.Un’ipotesi possibile, un’ipotesi di sviluppo nei Paesi di origine: «Aiutiamoli a casa loro». Ma è stata un’ipotesi che allora l’Europa ha miopemente rigettato, in nome del suo egoismo «fiscale».”Un libro pessimista: conclude Tremonti, “si è sempre detto: «Pecunia regina mundi». E certo mai come oggi la finanza è regina, ma regina che regna su di un reame che degenera indirizzandosi verso la sua autodistruzione. Oggi, proprio un tipo come Eliogabalo pare essere la figura più rappresentativa ed esponenziale della nuova e fluida specie dell’homo europaeus” . A lezione conclusa, i giovani allievi si sono accalcati intorno al docente tra i velluti soffusi dell’asbugico hotel che richiama un poco anche i salotti dei ritrovi della Belle epoque a Wiesbaden, prima della tragedia della grande guerra.

Puntata 314, PODCAST e PLAYLIST (Francesco Borgonovo, Daniele Cataldi 28-05-2019)

27 Maggio 2019 – Trentatreesima puntata stagionale per Border Nights – La notte ai confini in diretta dalle 22 su Web Radio Network e poi in podcast su Spreaker, YouTube, Spotify, Itunes. In apertura parleremo dei rischi legati all’amianto poi saranno con noi Francesco Borgonovo per raccontarci cosa si nasconde dietro il fenomeno femminista ed il ricercatore Daniele Cataldi con il quale torneremo a parlare di terremoti.

In partura di trasmissione sarà con noi Jacopo Conficconi, giovane attivista impegnato in Romagna per tutelare la popolazione dai rischi legati all’amianto. Insieme ad altri giovani ha combattuto la presenza di un tetto in eternit nei pressi di una scuola elementare ed ora ha dato vita al sito https://www.amiantoforli.it/

L’altra faccia del Femminismo: Francesco Borgonovo

Nella prima parte sarà con noi Francesco Borgonovo, vicedirettore del quotidiano La Verità ed autore de “L’era delle streghe – Cronache dalla guerra del sesso”.  “Intrappolati nell’era in cui oggetti e persone acquistano valore solo attraverso la distruzione dell’opposto, o, peggio, del complementare, eccoci giunti alla narrazione della grande madre. Le donne sono vittime di violenze intollerabili (tali solo se a commetterle sono connazionali)? Occorre distruggere il maschio, la sua funzione, il suo ruolo, la sua virilità. Poco importa che i numeri, che la cronaca ci fornisce, non supportino la soluzione individuata. Poco importa se le moderne eroine del #metoo tutto siano fuorché eroine. Tutto si può al fine di distruggere il complementare, il maschio, simbolo di violenza e sopraffazione (soprattutto se bianco e occidentale). […] Ma la risposta alla domanda “tutta questa guerra ha contribuito alla emancipazione, alla creazione di pari opportunità, alla “liberazione” delle donne?” fuoriesce impietosa da questo libro. La rivoluzione voluta dalle femministe che idolatravano i monologhi della vagina si è rivelata un colpo di stato a beneficio di poche elette, che poco condividono dei quotidiani affanni femminili”. Nel corso del colloquio non mancheranno riferimenti all’attualità.

Terremoti ed elettromagnetismo: Daniele Cataldi

Nella seconda parte torneremo a parlare di nuove ricerche legate allo studio dei terremoti insieme a Daniele Cataldi. Fondatore dell’LTPA Observer Project (2007), fondatore del Radio Emissions Project (2008-2009) (www.ltpaobserverproject.com), un progetto di ricerca scientifica, che si occupa dello studio e della ricerca sui fenomeni pre-sismici di origine elettromagnetica (SEPs), oltre che dello studio degli LTPA – Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere, ovvero dei fenomeni luminosi transitori visibili nell’atmosfera terrestre. È, all’interno di tale progetto da lui fondato: responsabile del monitoraggio del sistema RDF – Radio Direction Finding, sviluppato del Radio Emissions Project, sia a livello nazionale che internazionale. È fondatore e sviluppatore della rete di monitoraggio mondiale del Radio Emissions Project (Radio Emissions Project Network). ​È Coordinatore e portavoce del gruppo di ricerca a livello nazionale ed internazionale. Autore unico e coautore di opere letterarie sui temi trattati dal gruppo di ricerca. Studioso del fenomeno U.F.O. e dei fenomeni L.T.P.A. (sottoprogetti di ricerca: IR-Project e VISUAL Project), appassionato e studiosi di entomologia e delle tematiche di carattere scientifico. Astrofilo, e Radioamatore nella banda dei 27 MHz. Escursionista, appassionato e ricercatore nel campo dell’archeologia misteriosa, megalitismo e documentarista. Studioso della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), studioso e ricercatore nel campo della coscienza e della simulazione mentale.

Le rubriche di Border Nights

Nel corso della puntata la  rubrica di Federica Francesconi  “Sulle ali di Hermes”. La puntata sarà arricchita dalla ruota libera conPaolo Franceschetti,  La Campana dello zio Tom, con Tom Bosco, Astri&Fatti con Germana Accorsi,  lo spazio autore delle Edizioni Il Punto d’Incontro ed il Balloon Menù con Martina Valsesia. Torneranno anche la scheda del Maestro di Dietrologia, la biblioteca di Barbara Marchand e Manuele Baciarelli con l’ennearamma biologico.

Playlist:

Nale – Panorama

Francesco De Gregori – La donna cannone

Seven 24, Soty & Jama – Hope (Vocal Mix)

The Police – Murder by numbers

The future sound of London – Cascade

Roberta Kelly – Zodiac

Roger Shah feat. Moya Brennan – Morning Star

Sade – Flower Of The Universe

July Child – It Feels So Good (Dj Kapral Cover Mix)

Raf – Cosa resterà degli anni ’80

Jacopo Conficconi singolo intervento

Border Nights  Puntata 314 versione integrale

Forlì, eternit vicino alla scuola elementare. Va rimosso

Forlì, 27 maggio 2018 – Nel palazzo ‘Montefeltro’ di via Maurizio Bufalini 34 il tetto è in amianto ed è stato pure danneggiato. Lo ha segnalato un gruppo di giovani, che ha costituito l’‘Ufficio speciale antiamianto Forum Livii’, di cui Jacopo Conficconi è il referente territoriale e portavoce. Si tratta, in sostanza, di cacciatori di amianto (altri casi possono essere segnalati all’indirizzo [email protected]).

Il palazzo di via Bufalini sorge in un’area potenzialmente ad alto rischio per la salute dei cittadini: tra i musei San Domenico e la scuola elementare Diego Fabbri. Ciò che sta a cuore al gruppo è soprattutto la salute degli alunni. «Il tetto in eternit del palazzo è stato danneggiato – sostiene Conficconi –: le fibre di amianto potrebbero essere cadute anche nel cortile della scuola». Anche perché il 10 agosto 2017 una bufera di pioggia e vento ha danneggiato diversi edifici.

L’amministratore del condominio, sollecitato dal Comune, ha ammesso la presenza di eternit e ha fissato a giugno i lavori per lo smantellamento. «Chiederemo alla procura di vagliare la presenza di reati perseguibili d’ufficio che diano avvio a un’azione legale, verificando in tal modo di attivare un’azione penale per verificare l’eventuale responsabilità sia del sindaco Drei sia dell’amministratore condominiale». Un primo esposto era stato archiviato, ora ci riprovano alla luce dei nuovi fatti emersi.

«E ci sono già altri edifici contaminati. E sono situati in luoghi pubblici dove per legge l’amianto dev’essere stato smaltito già dal 1992: siamo nel 2018».

Fonte: Articolo de “Il Resto del Carlino”