Casapound manifesta in piazza Saffi per una palazzina col pericolo amianto

Forlì, 29 Giugno 2019 – Casapound ha manifestato in piazza Saffi a Forlì per l’amianto. “Il tetto in cemento-amianto della palazzina di via Bufalini 34 a Forlì – si legge nel comunicato – è danneggiato da diversi anni e può creare problemi alla salute dei cittadini. Le fibre di amianto che si sprigionano dall’eternit rovinato del tetto, possono cadere ovunque nei paraggi di quell’edificio, in una zona densamente abitata e molto frequentata, posta tra i Musei San Domenico e la scuola elementare Diego Fabbri. Il nostro primo esposto (aprile 2017) è stato archiviato e tutte le nostre successive segnalazioni all’Ausl, Vigili del Fuoco, ex Amministrazione Comunale, all’ex sindaco Drei sono caduti nel vuoto. Ora ci appelliamo al nuovo sindaco Gian Luca Zattini affinchè intervenga con urgenza“.

Fonte: Articolo de “4Live”

Manifestazione del 28 Giugno 2019 organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Comunicato ufficiale della manifestazione del 28 Giugno 2019 organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Apologia e qualificazione del presidio di venerdì 28 giugno 2019

Forlì, 25 Giugno 2019

Alla cortese attenzione di

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Oggetto: Manifestazione per la rimozione del pericoloso tetto in cemento-amianto sito in via Maurizio Bufalini 34.

Gentili destinatari,

Con la presente vi comunichiamo  che venerdì 28 giugno 2019, alle ore 18:30, terremo un presidio nel comune di Forlì, in Piazza Saffi. Questa manifestazione è organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii di cui Jacopo Conficconi è il referente territoriale e portavoce, e vedrà la presenza di altri cittadini che in forma libera parteciperanno all’evento. Ci saranno anche esponenti del movimento politico CasaPound Italia e della collegata associazione giovanile Blocco Studentesco.

Da tali organizzazioni, che ho contattato precedentemente illustrandogli il problema in oggetto, ho richiesto ed ottenuto supporto logistico e organizzativo. La stessa richiesta l’ho effettuata anche ad altri partiti e movimenti politici nel corso di diversi anni, senza però ottenere alcun tipo di riscontro pratico e concreto, ad eccezione del Movimento 5 Stelle.

Tengo a precisare che durante tutto il corso dell’evento non verranno comunque esposti simboli riconducibili a partiti politici. Quindi questa manifestazione non sarà in alcun modo riconducibile a nessuna organizzazione politica.

All’evento saranno comunque benvenuti tutti i cittadini, di qualunque partito ed ideologia. Il presidio ha l’ambizione di coinvolgere i forlivesi in virtù dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, che legifera la pari dignità sociale ed eguaglianza dinnanzi alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Per questo motivo gli inviti alla partecipazione dello stesso saranno spediti a tutti gli schieramenti politici, senza distinzione alcuna. A titolo cautelativo invito le forze di pubblica sicurezza a presenziare alla manifestazione, per poter garantire la sicurezza e l’incolumità fisica di tutti i presenti, nonché il diritto alla libertà di manifestazione senza alcun tipo di impedimento o provocazione da parte di elementi esterni.

Scopo unico del presidio è quello di richiedere al neo sindaco Gian Luca Zattini, e a tutta la giunta comunale, un pronto intervento al riguardo della pericolosa situazione in corso in Via M. Bufalini, dove un tetto in cemento-amianto versa in stato di cattiva conservazione, e persino con evidenti segni di rottura ed usura. Una situazione di pericolo per la salute pubblica dei residenti e di chi, nella zona, lavora o trascorre diverso tempo.

I principi ispiratori dell’evento sono rappresentati dal concetto di giusnaturalismo di John Locke (29/08/1632- 8/10/1704), Ugo Crozio (10/04/1583- 28/08/1645) e Alberico Gentili (14/01/1552- 19/06/1608).  Lo scopo del presidio sarà quello di rammentare al nuovo sindaco l’importanza del “contratto sociale”, e l’impegno del sovrano a tutela del Diritto alla Vita, diritto che la presenza del tetto in cemento-amianto sta pericolosamente attentando e contravvenendo (ultimo elemento riferito al Contratto Sociale). Utile ricordare come il predecessore del sindaco Zattini, tale Davide Drei, abbia palesemente violato questo “Contratto Sociale” mettendo a repentaglio il Diritto alla Vita dei suoi concittadini. A ragion veduta è dovere dei cittadini, in virtù dei fondamenti giusnaturalisti, resistere al giogo dell’arbitrarietà dei potenti (Diritto alla Ribellione) e all’indifferenza verso la res publica perpetrata dalla precedente giunta comunale, e dagli organi preposti al controllo.

Il cemento-amianto è un materiale brevettato e scoperto in un paese straniero rispetto alla patria italica, quindi l’impegno del presidio è anche quello di ricordare ai nostri concittadini il fondamento dell’articolo 52 della Costituzione della Repubblica Italiana Comma I “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Lo ricorderemo manifestando ed esponendo pubblicamente un’unica bandiera, quella della Patria Nostra: il Tricolore Italico. Rammento a tale scopo l’articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

Ricordo infine come il presidio da me organizzato non intende in alcun modo istigare, indurre o esortare l’attuazione di condotte vietate dalla legge vigente. Io sottoscritto Jacopo Conficconi non mi assumo nessuna responsabilità per privati o pubblici cittadini, qualora dovessero commettere partecipando all’evento comportamenti impropri ed illegali per le leggi vigenti. (articolo 27 della Costituzione della Repubblica Italiana comma I “La responsabilità penale è personale”).

Jacopo Conficconi Responsabile Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Comunicato non ufficiale della manifestazione del 28 Giugno 2019 organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Apologia e qualificazione del presidio di venerdì 28 giugno 2019

Io sottoscritto Jacopo Conficconi nato a Bologna il 13/12/1988 residente e domiciliato a Forlì dichiaro quanto segue:

“Il giorno 28 giugno 2019 alle ore 18:30 si terrà un presidio in Piazza Saffi nel Comune di Forlì. Il presidio sarà organizzato da me medesimo e vedrà quasi certamente la presenza di cittadini che in forma libera parteciperanno al suddetto evento. Ci saranno anche esponenti del gruppo politico appartenente a Casa Pound, e dell’associazione studentesca italiana di ispirazione neofascista denominata Blocco Studentesco che da me contattati precedentemente all’evento sottoscritto mi hanno aiutato nella logistica e nell’organizzazione del suddetto presidio. Tengo a rimarcare come costoro (dopo accordi preventivi presi da me medesimo in forma orale in contesto privato) abbiano acconsentito a partecipare all’evento senza per il futuro dell’evento esplicitare in alcun modo in pubblico alcun simbolo del disciolto partito fascista o – all’emanazione della Legge n. 1024 del 13 luglio 1939- XVII (Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 1939), Norme integrative del Regio decreto-legge 17 novembre 1938-XVI, n.1728, sulla difesa della razza italiana – che possa ricondurre a discriminazioni razziali o in qualche maniera provocare turbamento in altri cittadini che per ragioni dovute alla professione, al caso, o alla necessità transitassero o si dovessero accidentalmente trovare nei pressi del presidio. Tengo inoltre inequivocabilmente a rimarcare come costoro (sempre dopo accordi preventivi presi da me medesimo in forma orale in contesto privato) abbiano acconsentito a non esporre bandiere, simboli (tatuaggi compresi) di alcun tipo che possano ricondurre la propria appartenenza ad un qualsiasi gruppo od ideologia di matrice neofascista. Per di più è da considerare come violazione del “contratto sociale” tra le nostre stesse parti qualunque manifestazione espressa anche in forma verbale che inneggi al disciolto partito fascista e che altresì mostri attraverso la mimica del corpo umano taluni simboli riconducibili al disciolto partito fascista.

Inoltre tendo a rimarcare come all’evento possano partecipare in qualità di fruitori, qualsiasi cittadino di un qualunque partito ed ideologia anche immancabilmente differente a livello ideologico da quella di Casa Pound e dell’associazione studentesca italiana denominata Blocco Studentesco. L’evento in sé è un presidio aperto a tutti i cittadini in virtù dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana che legifera la pari dignità sociale ed eguaglianza dinnanzi alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Per l’appunto gli inviti alla partecipazione saranno mandati a tutti gli schieramenti politici anche a quelli dell’estrema sinistra. Onde evitare scontri o l’infiltrazione di elementi facinorosi o anarco- insurrezionalisti appartenenti alla ben nota frangia dei Black Block invito le forze di pubblica sicurezza a prestare la massima attenzione e a poter garantire la sicurezza e l’incolumità fisica di tutti i presenti all’evento; nonché l’immediato allontanamento ed identificazione di qualunque individuo manifesti o inneggi a comportamenti di natura criminosa violando le ultime normative legiferate in merito al Decreto Sicurezza Legge n. 53 del 14 giungo 2019 in materia di ordine e sicurezza pubblica.

Delineo ora lo spirito ed i principi ispiratori del presidio che si terrà.

I principi ispiratori dell’evento sono rappresentati dal concetto di giusnaturalismo di John Locke (29/08/1632- 8/10/1704), Ugo Crozio (10/04/1583- 28/08/1645) e Alberico Gentili (14/01/1552- 19/06/1608).  Lo scopo del presidio sarà quello di rammentare all’attuale sovrano in carica nel Comune di Forlì in qualità di sindaco tale Gian Luca Zattini l’importanza del “contratto sociale” e l’impegno del sovrano a tutela del Diritto alla Vita che la presenza di un tetto provvisto in cemento-amianto sito in Forlì in via Maurizio Bufalini n.34 al momento attuale sta pericolosamente attentando e contravvenendo (ultimo elemento riferito al Contratto Sociale). Si rammenterà anche come il predecessore del sindaco Zattini tale Davide Drei abbia palesemente violato questo “Contratto Sociale” mettendo a repentaglio il Diritto alla Vita dei suoi concittadini. A ragion veduta è nostro dovere di cittadini in virtù dei fondamenti giusnaturalisti resistere (Diritto alla Ribellione) al giogo dell’arbitrarietà dei potenti e all’indifferenza verso la res publica che la precedente giunta comunale capitanata da Davide Drei e gli organi preposti al controllo hanno rappresentato e rappresentano. Siccome il cemento-amianto è un materiale brevettato e scoperto in un paese straniero rispetto alla patria italica; l’impegno del presidio è quello di ricordare ai nostri concittadini il fondamento dell’articolo 52 della Costituzione della Repubblica Italiana Comma I “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Ciò ritengo lo si potrà rammentare manifestando ed esponendo pubblicamente durante il presidio un’unica bandiera, quella della Patria Nostra: il Tricolore Italico. Rammento a tale scopo l’articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

Ricordo infine come il presidio da me organizzato non intende in alcun modo istigare, indurre o esortare l’attuazione di condotte vietate dalla legge vigente. Io sottoscritto Jacopo Conficconi non mi assumo nessuna responsabilità per privati o pubblici cittadini che qualora dovessero commettere partecipando all’evento comportamenti impropri ed illegali alle leggi vigenti. Terminando ricordo a tutti i futuri presenti dell’evento suddetto l’articolo 27 della Costituzione della Repubblica Italiana comma I “La responsabilità penale è personale”. “

Volantino della manifestazione

L’Ufficio Speciale antiamianto Forum Livii ringrazia i membri di Casa Pound e dell’associazione studentesca italiana denominata Blocco Studentesco per essersi fatti carico dell’onere finanziario dello striscione della manifestazione del 28 Giugno 2019 e della stampa di diverse centinaia di copie del volantino  come forma di solidarietà nella lotta contro il nemico straniero e terrorista del cemento-amianto.

Volantino di sensibilizzazione sul cemento-amianto in via Bufalini

Immagini della manifestazione

Questo video lo dedico a chi sostiene che l’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livi non ha diritto di scendere in piazza a manifestare pacificamente per la tutela del diritto alla vita e della salute anche insieme a Casa Pound e ai ragazzi di Blocco Studentesco.

I detrattori a ragion di ciò ritengono che il nostro messaggio non riesca a raggiungere l’obiettivo prefissato in quanto Casa Pound e Blocco Studentesco sono dei pericolosi fascisti-zeloti, che vanno fermati a qualunque costo.

Beh, per ora non sono ancora riusciti a fermare la libertà di manifestare.

Visto che Giulio Tremonti e Angelino Perrino non sono mai stati perseguitati o imputati per le loro ideologie socio-politico-economiche non comprendiamo ne condividiamo l’ostilità nei riguardi di chi manifesta per chiedere il diritto alla tutela della vita, della salute e della sicurezza della res publica.

Commento dal video da parte di il reporter indignato

Nella splendida dimora del Gran Palace Visconti, dal sapore mitteleuropeo, i giovani di Casapound hanno combinato un incontro singolare , quasi un seminario o un master, col prof. Tremonti, sulla grande disillusione europea. L’occasione è l’uscita dell’ultimo libro di Giulio Tremonti, Mundus Furiosius, un manuale di resistenza alla crisi . Presenziava al master il direttore di affari italiani, Angelo Perrino. Un mondo e una Europa dipinta a tasso zero, nel libro di Tremonti: che auspica il ritorno alla separazione tra attività bancaria e attività speculativa; “ È così che nel 1933 nasce il Glass-Steagall Act, basato sul principio di separazione della banca produttiva o essenziale, la banca che usa i risparmi raccolti solo per finanziare l’attività produttiva, e alla quale viene vietata l’attività speculativa. Principio che in seguito è stato disastrosamente abrogato prima, nel 1999, negli USA, poi, negli anni successivi, in Europa e nel resto del mondo”, scrive Tremonti. Molte le pagine dedicate a questo tema:”Anni fa il governatore della Banca d’Inghilterra (Mervyn King), in una conferenza organizzata dalla British Broad- casting Corporation (BBC), ha dichiarato: «Non costruiamo centrali nucleari vicino ad aree densamente popolate e quindi non dobbiamo consentire che l’attività essenziale di una banca e gli investimenti a rischio vengano condotti nella stessa banca “troppo grande per fallire”. La separazione è essenziale per rendere più sicura la nostra economia». E oggi, si aggiunge, per evitare che i rischi di esplosione che si verificano in una banca che è troppo grande per fallire siano pagati per salvarla dai risparmiatori o dai contribuenti, in un sistema che privatizza i profitti e che socializza le perdite speculative. Il rischio? “che si scatenino, forze che possono portare l’Europa a forme di tirannia nuovissime, anzi vecchissime, come fu per Weimar dopo il ’29. Oggi in Europa vedo una dissoluzione stile Bisanzio” Un altro tema caro a Tremonti è quello della immigrazione.” Stime attendibili indicano la presenza nell’Africa cosiddetta subsahariana di circa 200 milioni di persone disposte a prendere in considerazione l’ipotesi della migrazione.Un’ipotesi possibile, un’ipotesi di sviluppo nei Paesi di origine: «Aiutiamoli a casa loro». Ma è stata un’ipotesi che allora l’Europa ha miopemente rigettato, in nome del suo egoismo «fiscale».”Un libro pessimista: conclude Tremonti, “si è sempre detto: «Pecunia regina mundi». E certo mai come oggi la finanza è regina, ma regina che regna su di un reame che degenera indirizzandosi verso la sua autodistruzione. Oggi, proprio un tipo come Eliogabalo pare essere la figura più rappresentativa ed esponenziale della nuova e fluida specie dell’homo europaeus” . A lezione conclusa, i giovani allievi si sono accalcati intorno al docente tra i velluti soffusi dell’asbugico hotel che richiama un poco anche i salotti dei ritrovi della Belle epoque a Wiesbaden, prima della tragedia della grande guerra.

Puntata 314, PODCAST e PLAYLIST (Francesco Borgonovo, Daniele Cataldi 28-05-2019)

27 Maggio 2019 – Trentatreesima puntata stagionale per Border Nights – La notte ai confini in diretta dalle 22 su Web Radio Network e poi in podcast su Spreaker, YouTube, Spotify, Itunes. In apertura parleremo dei rischi legati all’amianto poi saranno con noi Francesco Borgonovo per raccontarci cosa si nasconde dietro il fenomeno femminista ed il ricercatore Daniele Cataldi con il quale torneremo a parlare di terremoti.

In partura di trasmissione sarà con noi Jacopo Conficconi, giovane attivista impegnato in Romagna per tutelare la popolazione dai rischi legati all’amianto. Insieme ad altri giovani ha combattuto la presenza di un tetto in eternit nei pressi di una scuola elementare ed ora ha dato vita al sito https://www.amiantoforli.it/

L’altra faccia del Femminismo: Francesco Borgonovo

Nella prima parte sarà con noi Francesco Borgonovo, vicedirettore del quotidiano La Verità ed autore de “L’era delle streghe – Cronache dalla guerra del sesso”.  “Intrappolati nell’era in cui oggetti e persone acquistano valore solo attraverso la distruzione dell’opposto, o, peggio, del complementare, eccoci giunti alla narrazione della grande madre. Le donne sono vittime di violenze intollerabili (tali solo se a commetterle sono connazionali)? Occorre distruggere il maschio, la sua funzione, il suo ruolo, la sua virilità. Poco importa che i numeri, che la cronaca ci fornisce, non supportino la soluzione individuata. Poco importa se le moderne eroine del #metoo tutto siano fuorché eroine. Tutto si può al fine di distruggere il complementare, il maschio, simbolo di violenza e sopraffazione (soprattutto se bianco e occidentale). […] Ma la risposta alla domanda “tutta questa guerra ha contribuito alla emancipazione, alla creazione di pari opportunità, alla “liberazione” delle donne?” fuoriesce impietosa da questo libro. La rivoluzione voluta dalle femministe che idolatravano i monologhi della vagina si è rivelata un colpo di stato a beneficio di poche elette, che poco condividono dei quotidiani affanni femminili”. Nel corso del colloquio non mancheranno riferimenti all’attualità.

Terremoti ed elettromagnetismo: Daniele Cataldi

Nella seconda parte torneremo a parlare di nuove ricerche legate allo studio dei terremoti insieme a Daniele Cataldi. Fondatore dell’LTPA Observer Project (2007), fondatore del Radio Emissions Project (2008-2009) (www.ltpaobserverproject.com), un progetto di ricerca scientifica, che si occupa dello studio e della ricerca sui fenomeni pre-sismici di origine elettromagnetica (SEPs), oltre che dello studio degli LTPA – Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere, ovvero dei fenomeni luminosi transitori visibili nell’atmosfera terrestre. È, all’interno di tale progetto da lui fondato: responsabile del monitoraggio del sistema RDF – Radio Direction Finding, sviluppato del Radio Emissions Project, sia a livello nazionale che internazionale. È fondatore e sviluppatore della rete di monitoraggio mondiale del Radio Emissions Project (Radio Emissions Project Network). ​È Coordinatore e portavoce del gruppo di ricerca a livello nazionale ed internazionale. Autore unico e coautore di opere letterarie sui temi trattati dal gruppo di ricerca. Studioso del fenomeno U.F.O. e dei fenomeni L.T.P.A. (sottoprogetti di ricerca: IR-Project e VISUAL Project), appassionato e studiosi di entomologia e delle tematiche di carattere scientifico. Astrofilo, e Radioamatore nella banda dei 27 MHz. Escursionista, appassionato e ricercatore nel campo dell’archeologia misteriosa, megalitismo e documentarista. Studioso della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), studioso e ricercatore nel campo della coscienza e della simulazione mentale.

Le rubriche di Border Nights

Nel corso della puntata la  rubrica di Federica Francesconi  “Sulle ali di Hermes”. La puntata sarà arricchita dalla ruota libera conPaolo Franceschetti,  La Campana dello zio Tom, con Tom Bosco, Astri&Fatti con Germana Accorsi,  lo spazio autore delle Edizioni Il Punto d’Incontro ed il Balloon Menù con Martina Valsesia. Torneranno anche la scheda del Maestro di Dietrologia, la biblioteca di Barbara Marchand e Manuele Baciarelli con l’ennearamma biologico.

Playlist:

Nale – Panorama

Francesco De Gregori – La donna cannone

Seven 24, Soty & Jama – Hope (Vocal Mix)

The Police – Murder by numbers

The future sound of London – Cascade

Roberta Kelly – Zodiac

Roger Shah feat. Moya Brennan – Morning Star

Sade – Flower Of The Universe

July Child – It Feels So Good (Dj Kapral Cover Mix)

Raf – Cosa resterà degli anni ’80

Jacopo Conficconi singolo intervento

Border Nights  Puntata 314 versione integrale

Tubi dell’acqua pieni di amianto

Interrogazione urgente del consigliere comunale Ragni (Pdl) sul pericoloso materiale: “Mai fatta la bonifica: i cittadini non sono stati tutelati”

Forlì, 13 Novembre 2009 – C’è amianto pure nelle tubature dell’acqua. E a rimetterci sono gli idraulici quando intervengono sui tubi rotti.  A lanciare l’Sos (e non è la prima volta che si parla di questo tema) è il consigliere del Pdl Fabrizio Ragni che chiede al Comune di intervenire.

“Esiste un problema di sicurezza dei lavoratori quando vanno ad intervenire sulle tubature rotte e devono proteggersi in modo adeguato – dice Ragni -. Da anni gli amministratori di sinistra dicono che è necessario andare gradualmente verso una loro sostituzione. Ma questo obiettivo, a quando è dato sapere, non è stato ancora raggiunto e allora ci chiediamo quale pericolo ci sia oggi per chi utilizza l’acqua che attraversa le nostre tubature”. Il consigliere ha presentato sul caso una interrogazione urgente. Sua la prima firma ma al documento hanno aderito tutti i consiglieri del gruppo.

Nel documento Ragni chiede al sindaco quale sia l’attuale situazione delle  condotte idriche del nostro territorio , se le tubazioni della rete idrica del Comune di Forlì siano costituite in amianto ed in quale misura; se la rete idrica comunale sia soggetta a rotture e/o a manutenzione e se siano state effettuate analisi per accertare se siano presenti fibre di amianto nelle acque destinate alle civili abitazioni.

“L’argomento non è da sottovalutare – precisa Ragni in una nota – , senza fare allarmismo chiediamo soltanto che una volta e per tutte si faccia chiarezza e si rassicuri la popolazione.  Già nel 2006, visto l’alto rischio per la salute, una legge ha disposto la completa dismissione e smaltimento dei materiali in amianto e se ne è vietata l’estrazione, l’importazione e la lavorazione. Inoltre, sull’argomento sono stati anche effettuati diversi studi relativi alla nocività dell’amianto: in particolare la pericolosità del materiale è dovuta al fatto che questo materiale è costituito da singole fibre piccolissime, molto resistenti, che hanno capacità di essere inalate con estrema facilità raggiungendo le parti più profonde dei polmoni. A riprova dell’ipotizzata pericolosità e nocività dell’amianto vi è un esaustivo studio statunitense attestante che anche le acque con contaminazione di 20 milioni di fibre/litro sarebbero in grado di aumentare il livello di fibre aereo disperse nelle abitazioni (5 volte rispetto al fondo)”.

Ragni chiede all’amministrazione comunale di fornire informazioni sullo stato d’uso delle condutture idriche e delle coperture in cemento amianto presenti a Forlì, se vi sia un registro di tutte le attività ed i siti con questi rivestimenti, se vi sia stata la messa in sicurezza e  con che cadenza vengano eseguiti i  controlli. Conclude Fabrizio Ragni: “Chiediamo una  risposta con la massima urgenza”.

Fonte: Articolo de “RomagnaNoi”

L’acqua potabile passa nei tubi d’amianto

A Forlì ben 233 chilometri di condotte idriche sono di eternit

Forlì, 18 Febbraio 2012 – L’amianto c’è, ma non si vede. Incredibile ma vero. Degli 805 chilometri di condutture idriche che portano acqua nelle case dei forlivesi, nel territorio comunale, 233, cioè il 29 per cento, è fatto di amianto. A pochi giorni da una sentenza che ha risvegliato l’attenzione del paese sulla pericolosità della fibra conosciuta anche come eternit, causa ormai accertata del letale mesotelioma, è legittimo chiedersi se il contatto del cemento amianto con l’acqua possa comportare rischi per la salute delle persone. Sostenuta da autorevoli studi in materia come quelli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’ultima edizione delle Guidelines for Drinking-Water Quality (Who, 2004) Hera afferma che il contatto acqua – amianto non determina “alcuna possibilità di effetto nocivo, al contrario di quanto avviene per l’inalazione”.

“Per questo motivo – aggiungono dalla Holding – la normativa comunitaria e quella italiana non prevedono limiti per l’eventuale presenza di amianto nell’acqua destinata al consumo umano”. Tanto è vero che la sostituzione dei tubi di cemento amianto procede a rilento: nel biennio 2010-2011, nel Comune di Forlì si sono ridotti solo del 6 per cento (da 247 a 233 chilometri). La rimozione è prevista infatti solo nel caso di rotture o per sostituire le condotte obsolete con tubi in polietilene. Nonostante questo, Hera controlla dal 2003 l’acqua trasportata attraverso i tubi di amianto fino ai rubinetti delle nostre case per verificare l’eventuale presenza di particelle del materiale tossico: i test finora hanno avuto sempre esito negativo in tutti gli acquedotti controllati. La legge da vent’anni vieta di produrre e commercializzare materiali contenenti amianto, ma non impone che le tubature di eternit vengano sostituite. La tesi di Hera però non incontra unanimità di consensi, dice la consigliera comunale di Destinazione Forlì, Raffaella Pirini, che ha interrogato il Comune sulla questione un anno fa e attende ancora risposta.

Il professor Gianni Tamino dell’Università di Padova, biologo dell’Associazione Medici per l’Ambiente è tra chi è convinto non sia “possibile escludere che i corpuscoli contenuti nelle fibre di amianto, oltre a essere letali se respirati, danneggino anche le cellule dell’apparato gastrointestinale” e che quindi bere acqua proveniente da tubi d’amianto possa costituire un pericolo. “Per un principio di precauzione – afferma l’esperto – tutte le tubature “viziate” andrebbero sostituite, perché in caso di rottura o danneggiamento le fibre per forza passano nell’acqua e poi possono essere ingerite. Inoltre, quando avviene la rimozione delle condutture – conclude Tamino – gli incaricati sono esposti a un rischio davvero elevatissimo, che necessita precauzioni estreme da parte dell’azienda responsabile”.

Luca Costa

Fonte: Articolo de “RomagnaNoi”

Forlì, amianto nel corridoio del liceo Classico. Al via i lavori di rimozione

Stanziati in tutto 100mila euro per la bonifica negli edifici comunali

Forlì, 7 gennaio 2019 – «Finalmente il Comune si è convinto e, dopo le nostre continue segnalazioni, ha predisposto la rimozione dell’amianto dal corridoio dell’aula magna del liceo classico». Esultano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Daniele Vergini e Simone Benini, dopo aver letto la delibera di giunta che dispone la rimozione dell’amianto nell’istituto superiore che ha sede in viale Roma.

«È stata, però una battaglia dura, iniziata nel marzo del 2017 con un’interrogazione in consiglio comunale, seguita da un esposto in Procura», scrivono. Una battaglia «proseguita nonostante le accuse lanciateci dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pd, Drei di ‘creare inutili allarmismi’ e risposte del tipo ‘la superficie danneggiata è limitata, quindi senza obbligo di rimozione’. Ma ora, forse anche per quei documenti ufficiali, da noi forniti, in cui si evidenziava come la Provincia considerasse gli interventi di bonifica ‘essenziali a garantire la salute e sicurezza degli utilizzatori’, possiamo dirlo: ce l’abbiamo fatta».

Il Comune di Forlì ha stanziato i 30.500 euro necessari «per bonificare il pavimento con colla contenente amianto della sala Icaro, appunto l’aula magna del liceo classico». Esattamente la bonifica, si legge nella delibera della giunta di fine dicembre, riguarderà «il pavimento in vinile amianto sito nel corridoio al primo piano della sala Icaro presso la sala studi del liceo classico G.B. Morgagni». Una volta sottoscritto il contratto con la ditta esecutrice, i lavori dureranno 90 giorni.

Inoltre, aggiungono in una nota stampa Vergini e Benini, «se i forlivesi, col voto di maggio, decideranno di mandarci alla guida della città una delle priorità sarà proprio quella di verificare lo stato di tutti gli immobili comunali, a partire dalle scuole, con la rimozione di tutte le strutture anche solo a rischio amianto». La giunta comunale ha stanziato complessivamente 100mila euro (Iva inclusa) per la bonifica di amianto in edifici di sua proprietà. Sono in programma interventi nella scuola materna Aloidi in via ossi per 15mila euro, nella tettoria di un edificio in via dei Gerolimini per 30mila euro e all’ex canile in via Cavallina per 2.200 euro.

Fonte: Articolo de “Il Resto del Carlino”

Il Comune dà il via alla rimozione dell’amianto dall’aula magna del Liceo Classico. Il M5S vince la sua battaglia: “finalmente”

Forlì, 5 Gennaio 2019 – Finalmente il Comune si è convinto e, dopo le nostre continue segnalazioni, ha predisposto la rimozione dell’amianto dall’aula magna del Liceo classico. E’ stata, però una battaglia dura, iniziata nel marzo del 2017 con un’interrogazione in Consiglio comunale, seguita da un esposto in Procura. E proseguita nonostante le accuse lanciateci dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pd, Drei di “creare inutili allarmismi” e risposte del tipo “la superficie danneggiata è limitata, quindi senza obbligo di rimozione”. Ma ora, forse anche per quei documenti ufficiali, da noi forniti, in cui si evidenziava come la Provincia considerasse gli interventi di bonifica “essenziali a garantire la salute e sicurezza degli utilizzatori”, possiamo dirlo: ce l’abbiamo fatta. Il Comune di Forlì ha, lo vogliamo ribadire, finalmente, stanziato i 30.000 euro necessari per bonificare il pavimento con colla contenente amianto dei corridoi di accesso alla sala Icaro, appunto l’aula magna del Liceo Classico.

SICUREZZA NELLE SCUOLE, ECCO IL PROGRAMMA M5S
Una cosa è certa: se i forlivesi, col voto di maggio, decideranno di mandarci alla guida della città una delle priorità sarà proprio quella di verificare lo stato di tutti gli immobili comunali, a partire dalle scuole, con la rimozione di tutte le strutture anche solo a rischio amianto. Non possiamo assolutamente permettere che i nostri ragazzi, che sono il nostro futuro, siano anche solo a rischio. Abbiamo inoltre in programma tutta una serie di iniziative per affrontare con maggiore decisione il problema amianto, a partire da un’informazione capillare alla cittadinanza sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Fino ad arrivare ad una mappatura aerea tramite droni di tutto il territorio comunale, e il reperimento di appositi fondi europei per agevolare le bonifiche, anche a privati. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che è mancato all’attuale amministrazione è la volontà e la capacità politica di farlo.

Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì

Fonte: Articolo de “Movimento 5 Stelle Forlì Web”

Sì alla rimozione dell’amianto dall’aula magna del Classico, gioisce il M5S

Il Comune dà il via alla rimozione dell’amianto dall’aula magna del Liceo Classico. Il M5S: “Finalmente”

Forlì, 05 Gennaio 2019 – Via libera dall’amministrazione comunale alla rimozione dell’amianto dall’aula magna del Liceo classico. “E’ stata una battaglia dura, iniziata nel marzo del 2017 con un’interrogazione in Consiglio comunale, seguita da un esposto in Procura – ricordano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Daniele Vergini e Simone Benini -. E proseguita nonostante le accuse lanciateci dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pd, Drei di “creare inutili allarmismi” e risposte del tipo “la superficie danneggiata è limitata, quindi senza obbligo di rimozione”. Ma ora, forse anche per quei documenti ufficiali, da noi forniti, in cui si evidenziava come la Provincia considerasse gli interventi di bonifica “essenziali a garantire la salute e sicurezza degli utilizzatori”, possiamo dirlo: ce l’abbiamo fatta. Il Comune di Forlì ha, lo vogliamo ribadire, finalmente, stanziato i 30.000 euro necessari per bonificare il pavimento con colla contenente amianto della sala Icaro, appunto l’aula magna del Liceo Classico”.

SICUREZZA NELLE SCUOLE, ECCO IL PROGRAMMA M5S – “Una cosa è certa: se i forlivesi, col voto di maggio, decideranno di mandarci alla guida della città una delle priorità sarà proprio quella di verificare lo stato di tutti gli immobili comunali, a partire dalle scuole, con la rimozione di tutte le strutture anche solo a rischio amianto – affermano i pentastellati -. Non possiamo assolutamente permettere che i nostri ragazzi, che sono il nostro futuro, siano anche solo a rischio. Abbiamo inoltre in programma tutta una serie di iniziative per affrontare con maggiore decisione il problema amianto, a partire da un’informazione capillare alla cittadinanza sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Fino ad arrivare ad una mappatura aerea tramite droni di tutto il territorio comunale, e il reperimento di appositi fondi europei per agevolare le bonifiche, anche a privati. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che è mancato all’attuale amministrazione è la volontà e la capacità politica di farlo”.

Fonte: Articolo de “Forlì Today”

Forlì, eternit vicino alla scuola elementare. Va rimosso

Forlì, 27 maggio 2018 – Nel palazzo ‘Montefeltro’ di via Maurizio Bufalini 34 il tetto è in amianto ed è stato pure danneggiato. Lo ha segnalato un gruppo di giovani, che ha costituito l’‘Ufficio speciale antiamianto Forum Livii’, di cui Jacopo Conficconi è il referente territoriale e portavoce. Si tratta, in sostanza, di cacciatori di amianto (altri casi possono essere segnalati all’indirizzo [email protected]).

Il palazzo di via Bufalini sorge in un’area potenzialmente ad alto rischio per la salute dei cittadini: tra i musei San Domenico e la scuola elementare Diego Fabbri. Ciò che sta a cuore al gruppo è soprattutto la salute degli alunni. «Il tetto in eternit del palazzo è stato danneggiato – sostiene Conficconi –: le fibre di amianto potrebbero essere cadute anche nel cortile della scuola». Anche perché il 10 agosto 2017 una bufera di pioggia e vento ha danneggiato diversi edifici.

L’amministratore del condominio, sollecitato dal Comune, ha ammesso la presenza di eternit e ha fissato a giugno i lavori per lo smantellamento. «Chiederemo alla procura di vagliare la presenza di reati perseguibili d’ufficio che diano avvio a un’azione legale, verificando in tal modo di attivare un’azione penale per verificare l’eventuale responsabilità sia del sindaco Drei sia dell’amministratore condominiale». Un primo esposto era stato archiviato, ora ci riprovano alla luce dei nuovi fatti emersi.

«E ci sono già altri edifici contaminati. E sono situati in luoghi pubblici dove per legge l’amianto dev’essere stato smaltito già dal 1992: siamo nel 2018».

Fonte: Articolo de “Il Resto del Carlino”

Amianto nel pavimento della sala Icaro del liceo classico: denuncia del M5S

Il M5S di Forlì torna a puntare i riflettori sul pericolo amianto, sul quale, secondo i pentastellati, l’amministrazione comunale non pone sufficiente attenzione

Forlì, 18 Marzo 2017 – Il M5S di Forlì torna a puntare i riflettori sul pericolo amianto, sul quale, secondo i pentastellati, l’amministrazione comunale non pone sufficiente attenzione.  “Stiamo ancora aspettando una soluzione ad un problema da noi segnalato più di un anno fa relativo ai capannoni con amianto in pessimo stato di conservazione in via dei Molini, in una zona densamente abitata del quartiere Romiti, e vicino ad un parco giochi per bambini, dopo più di un anno non si è ancora arrivati ad una soluzione”: spiegano i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini, che pongono anche alcune domande. “Perché il sindaco Drei non ha ancora emesso un’ordinanza per obbligare la rimozione?”: si chiedono gli stessi Vergini e Benini.
“Inoltre, un’altra incredibile vicenda di cui siamo venuti recentemente a conoscenza è che la Giunta ha dato in concessione al Liceo Classico per l’anno scolastico 2016/2017 l’uso della “Sala Icaro”, sala che però contiene una pavimentazione con colla contenente amianto classificata nella categoria “Materiali danneggiati” ai sensi del D.M. 06/09/1994, per i quali è consigliata la rimozione”: svelano i due consiglieri del M5S che si richiamano alla prescrizione della Provincia di Forlì-Cesena, che vista la “gravissima situazione finanziaria”, non può prendere in gestione l’immobile in quanto ”non si possono garantire i necessari interventi di manutenzione e rimozione dei materiali contenenti amianto, funzionali ed essenziali a garantire la salute e sicurezza degli utilizzatori”.

“Il Comune non si preoccupa quindi di bonificare la pavimentazione ma mette unicamente per iscritto che il concessionario deve fornire una corretta informazione agli occupanti l’edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare”. A nostro parere questa è solo l’ennesima leggerezza del sindaco Drei e della sua Giunta, che non esiteremo a segnalare alle autorità competenti. Ci chiediamo se gli studenti siano veramente informati della presenza di amianto nella sala Icaro e soprattutto non comprendiamo per quale motivo non sia mai stata bonificata visto che è di proprietà del Comune”: aggiungono Benini e Vergini.

“E poiché siamo soliti non limitarci alla sola protesta ma anche proporre soluzioni abbiamo presentato una mozione in consiglio comunale – annunciano i due pentastellati – per chiedere azioni concrete contro la piaga dell’amianto che devono partire da una seria mappatura delle coperture in materiali contenenti amianto su tutto il territorio comunale, come consigliato anche dalle linee guida regionali al fine di eliminare eventuali condizioni di rischio per la salute pubblica, tale mappatura può essere realizzata intelligentemente e a basso costo con mezzi tecnologici come i “droni”; esistono infatti aziende, anche italiane, che hanno le conoscenze specifiche per realizzare censimenti di questo tipo”. Secondo il M5S una volta mappato il territorio sarà possibile procedere alla rimozione anche mediante risorse economiche messe a disposizione dai Fondi Strutturali e d’Investimento Europei che possono essere espressamente destinati anche a rimozioni di amianto da edifici privati.

“La nostra mozione chiede inoltre anche di utilizzare maggiormente lo strumento dell’ordinanza sindacale contingibile ed urgente, per sollecitare i privati alla rimozione nei casi più gravi, come ad esempio ai Romiti, in cui si ravvisi un concreto pericolo per l’incolumità pubblica. Chiediamo infine di promuovere presso la cittadinanza un’adeguata e corretta informazione sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che manca purtroppo a Forlì è probabilmente la volontà e la capacità politica di farlo”: concludono i consiglieri comunali del M5S Daniele Vergini e Simone Benini.

Fonte: Articolo de “Forlì Today”