Casapound manifesta in piazza Saffi per una palazzina col pericolo amianto

Forlì, 29 Giugno 2019 – Casapound ha manifestato in piazza Saffi a Forlì per l’amianto. “Il tetto in cemento-amianto della palazzina di via Bufalini 34 a Forlì – si legge nel comunicato – è danneggiato da diversi anni e può creare problemi alla salute dei cittadini. Le fibre di amianto che si sprigionano dall’eternit rovinato del tetto, possono cadere ovunque nei paraggi di quell’edificio, in una zona densamente abitata e molto frequentata, posta tra i Musei San Domenico e la scuola elementare Diego Fabbri. Il nostro primo esposto (aprile 2017) è stato archiviato e tutte le nostre successive segnalazioni all’Ausl, Vigili del Fuoco, ex Amministrazione Comunale, all’ex sindaco Drei sono caduti nel vuoto. Ora ci appelliamo al nuovo sindaco Gian Luca Zattini affinchè intervenga con urgenza“.

Fonte: Articolo de “4Live”

Manifestazione del 28 Giugno 2019 organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Comunicato ufficiale della manifestazione del 28 Giugno 2019 organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Apologia e qualificazione del presidio di venerdì 28 giugno 2019

Forlì, 25 Giugno 2019

Alla cortese attenzione di

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Oggetto: Manifestazione per la rimozione del pericoloso tetto in cemento-amianto sito in via Maurizio Bufalini 34.

Gentili destinatari,

Con la presente vi comunichiamo  che venerdì 28 giugno 2019, alle ore 18:30, terremo un presidio nel comune di Forlì, in Piazza Saffi. Questa manifestazione è organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii di cui Jacopo Conficconi è il referente territoriale e portavoce, e vedrà la presenza di altri cittadini che in forma libera parteciperanno all’evento. Ci saranno anche esponenti del movimento politico CasaPound Italia e della collegata associazione giovanile Blocco Studentesco.

Da tali organizzazioni, che ho contattato precedentemente illustrandogli il problema in oggetto, ho richiesto ed ottenuto supporto logistico e organizzativo. La stessa richiesta l’ho effettuata anche ad altri partiti e movimenti politici nel corso di diversi anni, senza però ottenere alcun tipo di riscontro pratico e concreto, ad eccezione del Movimento 5 Stelle.

Tengo a precisare che durante tutto il corso dell’evento non verranno comunque esposti simboli riconducibili a partiti politici. Quindi questa manifestazione non sarà in alcun modo riconducibile a nessuna organizzazione politica.

All’evento saranno comunque benvenuti tutti i cittadini, di qualunque partito ed ideologia. Il presidio ha l’ambizione di coinvolgere i forlivesi in virtù dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, che legifera la pari dignità sociale ed eguaglianza dinnanzi alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Per questo motivo gli inviti alla partecipazione dello stesso saranno spediti a tutti gli schieramenti politici, senza distinzione alcuna. A titolo cautelativo invito le forze di pubblica sicurezza a presenziare alla manifestazione, per poter garantire la sicurezza e l’incolumità fisica di tutti i presenti, nonché il diritto alla libertà di manifestazione senza alcun tipo di impedimento o provocazione da parte di elementi esterni.

Scopo unico del presidio è quello di richiedere al neo sindaco Gian Luca Zattini, e a tutta la giunta comunale, un pronto intervento al riguardo della pericolosa situazione in corso in Via M. Bufalini, dove un tetto in cemento-amianto versa in stato di cattiva conservazione, e persino con evidenti segni di rottura ed usura. Una situazione di pericolo per la salute pubblica dei residenti e di chi, nella zona, lavora o trascorre diverso tempo.

I principi ispiratori dell’evento sono rappresentati dal concetto di giusnaturalismo di John Locke (29/08/1632- 8/10/1704), Ugo Crozio (10/04/1583- 28/08/1645) e Alberico Gentili (14/01/1552- 19/06/1608).  Lo scopo del presidio sarà quello di rammentare al nuovo sindaco l’importanza del “contratto sociale”, e l’impegno del sovrano a tutela del Diritto alla Vita, diritto che la presenza del tetto in cemento-amianto sta pericolosamente attentando e contravvenendo (ultimo elemento riferito al Contratto Sociale). Utile ricordare come il predecessore del sindaco Zattini, tale Davide Drei, abbia palesemente violato questo “Contratto Sociale” mettendo a repentaglio il Diritto alla Vita dei suoi concittadini. A ragion veduta è dovere dei cittadini, in virtù dei fondamenti giusnaturalisti, resistere al giogo dell’arbitrarietà dei potenti (Diritto alla Ribellione) e all’indifferenza verso la res publica perpetrata dalla precedente giunta comunale, e dagli organi preposti al controllo.

Il cemento-amianto è un materiale brevettato e scoperto in un paese straniero rispetto alla patria italica, quindi l’impegno del presidio è anche quello di ricordare ai nostri concittadini il fondamento dell’articolo 52 della Costituzione della Repubblica Italiana Comma I “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Lo ricorderemo manifestando ed esponendo pubblicamente un’unica bandiera, quella della Patria Nostra: il Tricolore Italico. Rammento a tale scopo l’articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

Ricordo infine come il presidio da me organizzato non intende in alcun modo istigare, indurre o esortare l’attuazione di condotte vietate dalla legge vigente. Io sottoscritto Jacopo Conficconi non mi assumo nessuna responsabilità per privati o pubblici cittadini, qualora dovessero commettere partecipando all’evento comportamenti impropri ed illegali per le leggi vigenti. (articolo 27 della Costituzione della Repubblica Italiana comma I “La responsabilità penale è personale”).

Jacopo Conficconi Responsabile Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Comunicato non ufficiale della manifestazione del 28 Giugno 2019 organizzata dall’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livii

Apologia e qualificazione del presidio di venerdì 28 giugno 2019

Io sottoscritto Jacopo Conficconi nato a Bologna il 13/12/1988 residente e domiciliato a Forlì dichiaro quanto segue:

“Il giorno 28 giugno 2019 alle ore 18:30 si terrà un presidio in Piazza Saffi nel Comune di Forlì. Il presidio sarà organizzato da me medesimo e vedrà quasi certamente la presenza di cittadini che in forma libera parteciperanno al suddetto evento. Ci saranno anche esponenti del gruppo politico appartenente a Casa Pound, e dell’associazione studentesca italiana di ispirazione neofascista denominata Blocco Studentesco che da me contattati precedentemente all’evento sottoscritto mi hanno aiutato nella logistica e nell’organizzazione del suddetto presidio. Tengo a rimarcare come costoro (dopo accordi preventivi presi da me medesimo in forma orale in contesto privato) abbiano acconsentito a partecipare all’evento senza per il futuro dell’evento esplicitare in alcun modo in pubblico alcun simbolo del disciolto partito fascista o – all’emanazione della Legge n. 1024 del 13 luglio 1939- XVII (Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 1939), Norme integrative del Regio decreto-legge 17 novembre 1938-XVI, n.1728, sulla difesa della razza italiana – che possa ricondurre a discriminazioni razziali o in qualche maniera provocare turbamento in altri cittadini che per ragioni dovute alla professione, al caso, o alla necessità transitassero o si dovessero accidentalmente trovare nei pressi del presidio. Tengo inoltre inequivocabilmente a rimarcare come costoro (sempre dopo accordi preventivi presi da me medesimo in forma orale in contesto privato) abbiano acconsentito a non esporre bandiere, simboli (tatuaggi compresi) di alcun tipo che possano ricondurre la propria appartenenza ad un qualsiasi gruppo od ideologia di matrice neofascista. Per di più è da considerare come violazione del “contratto sociale” tra le nostre stesse parti qualunque manifestazione espressa anche in forma verbale che inneggi al disciolto partito fascista e che altresì mostri attraverso la mimica del corpo umano taluni simboli riconducibili al disciolto partito fascista.

Inoltre tendo a rimarcare come all’evento possano partecipare in qualità di fruitori, qualsiasi cittadino di un qualunque partito ed ideologia anche immancabilmente differente a livello ideologico da quella di Casa Pound e dell’associazione studentesca italiana denominata Blocco Studentesco. L’evento in sé è un presidio aperto a tutti i cittadini in virtù dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana che legifera la pari dignità sociale ed eguaglianza dinnanzi alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Per l’appunto gli inviti alla partecipazione saranno mandati a tutti gli schieramenti politici anche a quelli dell’estrema sinistra. Onde evitare scontri o l’infiltrazione di elementi facinorosi o anarco- insurrezionalisti appartenenti alla ben nota frangia dei Black Block invito le forze di pubblica sicurezza a prestare la massima attenzione e a poter garantire la sicurezza e l’incolumità fisica di tutti i presenti all’evento; nonché l’immediato allontanamento ed identificazione di qualunque individuo manifesti o inneggi a comportamenti di natura criminosa violando le ultime normative legiferate in merito al Decreto Sicurezza Legge n. 53 del 14 giungo 2019 in materia di ordine e sicurezza pubblica.

Delineo ora lo spirito ed i principi ispiratori del presidio che si terrà.

I principi ispiratori dell’evento sono rappresentati dal concetto di giusnaturalismo di John Locke (29/08/1632- 8/10/1704), Ugo Crozio (10/04/1583- 28/08/1645) e Alberico Gentili (14/01/1552- 19/06/1608).  Lo scopo del presidio sarà quello di rammentare all’attuale sovrano in carica nel Comune di Forlì in qualità di sindaco tale Gian Luca Zattini l’importanza del “contratto sociale” e l’impegno del sovrano a tutela del Diritto alla Vita che la presenza di un tetto provvisto in cemento-amianto sito in Forlì in via Maurizio Bufalini n.34 al momento attuale sta pericolosamente attentando e contravvenendo (ultimo elemento riferito al Contratto Sociale). Si rammenterà anche come il predecessore del sindaco Zattini tale Davide Drei abbia palesemente violato questo “Contratto Sociale” mettendo a repentaglio il Diritto alla Vita dei suoi concittadini. A ragion veduta è nostro dovere di cittadini in virtù dei fondamenti giusnaturalisti resistere (Diritto alla Ribellione) al giogo dell’arbitrarietà dei potenti e all’indifferenza verso la res publica che la precedente giunta comunale capitanata da Davide Drei e gli organi preposti al controllo hanno rappresentato e rappresentano. Siccome il cemento-amianto è un materiale brevettato e scoperto in un paese straniero rispetto alla patria italica; l’impegno del presidio è quello di ricordare ai nostri concittadini il fondamento dell’articolo 52 della Costituzione della Repubblica Italiana Comma I “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Ciò ritengo lo si potrà rammentare manifestando ed esponendo pubblicamente durante il presidio un’unica bandiera, quella della Patria Nostra: il Tricolore Italico. Rammento a tale scopo l’articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

Ricordo infine come il presidio da me organizzato non intende in alcun modo istigare, indurre o esortare l’attuazione di condotte vietate dalla legge vigente. Io sottoscritto Jacopo Conficconi non mi assumo nessuna responsabilità per privati o pubblici cittadini che qualora dovessero commettere partecipando all’evento comportamenti impropri ed illegali alle leggi vigenti. Terminando ricordo a tutti i futuri presenti dell’evento suddetto l’articolo 27 della Costituzione della Repubblica Italiana comma I “La responsabilità penale è personale”. “

Volantino della manifestazione

L’Ufficio Speciale antiamianto Forum Livii ringrazia i membri di Casa Pound e dell’associazione studentesca italiana denominata Blocco Studentesco per essersi fatti carico dell’onere finanziario dello striscione della manifestazione del 28 Giugno 2019 e della stampa di diverse centinaia di copie del volantino  come forma di solidarietà nella lotta contro il nemico straniero e terrorista del cemento-amianto.

Volantino di sensibilizzazione sul cemento-amianto in via Bufalini

Immagini della manifestazione

Questo video lo dedico a chi sostiene che l’Ufficio Speciale Antiamianto Forum Livi non ha diritto di scendere in piazza a manifestare pacificamente per la tutela del diritto alla vita e della salute anche insieme a Casa Pound e ai ragazzi di Blocco Studentesco.

I detrattori a ragion di ciò ritengono che il nostro messaggio non riesca a raggiungere l’obiettivo prefissato in quanto Casa Pound e Blocco Studentesco sono dei pericolosi fascisti-zeloti, che vanno fermati a qualunque costo.

Beh, per ora non sono ancora riusciti a fermare la libertà di manifestare.

Visto che Giulio Tremonti e Angelino Perrino non sono mai stati perseguitati o imputati per le loro ideologie socio-politico-economiche non comprendiamo ne condividiamo l’ostilità nei riguardi di chi manifesta per chiedere il diritto alla tutela della vita, della salute e della sicurezza della res publica.

Commento dal video da parte di il reporter indignato

Nella splendida dimora del Gran Palace Visconti, dal sapore mitteleuropeo, i giovani di Casapound hanno combinato un incontro singolare , quasi un seminario o un master, col prof. Tremonti, sulla grande disillusione europea. L’occasione è l’uscita dell’ultimo libro di Giulio Tremonti, Mundus Furiosius, un manuale di resistenza alla crisi . Presenziava al master il direttore di affari italiani, Angelo Perrino. Un mondo e una Europa dipinta a tasso zero, nel libro di Tremonti: che auspica il ritorno alla separazione tra attività bancaria e attività speculativa; “ È così che nel 1933 nasce il Glass-Steagall Act, basato sul principio di separazione della banca produttiva o essenziale, la banca che usa i risparmi raccolti solo per finanziare l’attività produttiva, e alla quale viene vietata l’attività speculativa. Principio che in seguito è stato disastrosamente abrogato prima, nel 1999, negli USA, poi, negli anni successivi, in Europa e nel resto del mondo”, scrive Tremonti. Molte le pagine dedicate a questo tema:”Anni fa il governatore della Banca d’Inghilterra (Mervyn King), in una conferenza organizzata dalla British Broad- casting Corporation (BBC), ha dichiarato: «Non costruiamo centrali nucleari vicino ad aree densamente popolate e quindi non dobbiamo consentire che l’attività essenziale di una banca e gli investimenti a rischio vengano condotti nella stessa banca “troppo grande per fallire”. La separazione è essenziale per rendere più sicura la nostra economia». E oggi, si aggiunge, per evitare che i rischi di esplosione che si verificano in una banca che è troppo grande per fallire siano pagati per salvarla dai risparmiatori o dai contribuenti, in un sistema che privatizza i profitti e che socializza le perdite speculative. Il rischio? “che si scatenino, forze che possono portare l’Europa a forme di tirannia nuovissime, anzi vecchissime, come fu per Weimar dopo il ’29. Oggi in Europa vedo una dissoluzione stile Bisanzio” Un altro tema caro a Tremonti è quello della immigrazione.” Stime attendibili indicano la presenza nell’Africa cosiddetta subsahariana di circa 200 milioni di persone disposte a prendere in considerazione l’ipotesi della migrazione.Un’ipotesi possibile, un’ipotesi di sviluppo nei Paesi di origine: «Aiutiamoli a casa loro». Ma è stata un’ipotesi che allora l’Europa ha miopemente rigettato, in nome del suo egoismo «fiscale».”Un libro pessimista: conclude Tremonti, “si è sempre detto: «Pecunia regina mundi». E certo mai come oggi la finanza è regina, ma regina che regna su di un reame che degenera indirizzandosi verso la sua autodistruzione. Oggi, proprio un tipo come Eliogabalo pare essere la figura più rappresentativa ed esponenziale della nuova e fluida specie dell’homo europaeus” . A lezione conclusa, i giovani allievi si sono accalcati intorno al docente tra i velluti soffusi dell’asbugico hotel che richiama un poco anche i salotti dei ritrovi della Belle epoque a Wiesbaden, prima della tragedia della grande guerra.

Amianto, dossier di Legambiente: “In Italia bonificato il 2% degli edifici. Lazio e Trentino non hanno piano di rimozione”

Nella Giornata mondiale delle vittime d’amianto, l’associazione pubblica l’ultimo aggiornamento del monitoraggio sullo smaltimento della fibra killer. A 26 anni dall’approvazione della legge che metteva al bando la fibra killer, sono 6.869 gli edifici bonificati su un totale di 370mila nei quali è stata ritrovata traccia dell’amianto. E in 9 Regioni il censimento non è ancora stato completato.

28 Aprile 2018 – Ventisei anni dopo l’approvazione della legge che prevedeva la rimozione dell’amianto dagli edifici, solo il 2% delle strutture è stato bonificato. E il dato è per difetto, visto che alcune Regioni non hanno nemmeno completato le attività di censimento. È la fotografia scattata dall’ultimo rapporto Liberi dall’amianto?, realizzato da Legambiente e presentato in occasione della Giornata mondiale delle vittime d’amianto, che si celebra oggi.

“Le procedure di bonifica e rimozione dall’amianto in Italia sono ancora in forte ritardo“, denuncia l’associazione ambientalista. E ci sono i numeri a dimostrarlo: sono 6.869 gli edifici pubblici e privati bonificati ad oggi, su un totale di 370mila nei quali ci sono tracce della fibra killer che l’Italia ha messo al bando nel 1992. Le strutture, all’interno delle quali ci sono quasi 58milioni di metri quadrati di coperture realizzate in eternit, sono in larga parte edifici privati (oltre 214mila) e coperture in cemento armato (quasi 66mila), ma anche 50.744 edifici pubblici risultano ancora a rischio.

A fare da contraltare alle lentezze nelle procedure di bonifica e smaltimento ci sono gli ultimi dati Inail che scattano una fotografia drammatica dei danni causati dall’amianto tra il 1993 e il 2012. Nei primi vent’anni successivi alla legge che chiudeva l’era dell’eternit, in Italia sono stati 21.463 i casi di mesotelioma maligno, che hanno provocato oltre 6mila morti all’anno. Tra i territori più colpiti la Lombardia (4.215 casi rilevati), Piemonte (3.560) e Liguria (2.314), seguiti da Emilia Romagna (2.016), Veneto (1.743) e Toscana (1.311). Al Sud, la situazione peggiore si registra in Sicilia (1.141) e Campania (1.139).
E una soluzione definitiva al problema sembra essere ancora lontana. Basti pensare che il Piano regionale per la rimozione di questo materiale, previsto dalla L.257/92, nel 2018 deve essere ancora approvato nel Lazio e nella Provincia Autonoma di Trento. Dovevano essere pubblicati, dice Legambiente, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge. E la situazione non è stata monitorata dal dossier in AbruzzoCalabria e Molise, che non hanno risposto all’associazione ambientalista. In Sicilia, denuncia ancora Legambiente, otto comuni su dieci si trovano senza Piano comunale, un passaggio essenziale per mappare il territorio e procedere alle bonifiche per contrastare le conseguenze dell’esposizione.

Inoltre, in 9 Regioni il censimento non è ancora stato completato. Solo Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta hanno completato integralmente la verifica della presenza di amianto in tutti gli edifici, mentre nelle Marche la copertura è totale solo per  le strutture pubbliche e le imprese. Ma, anche quando l’iter sarà completato e l’Italia inizierà davvero a dare seguito alle previsioni della legge approvata nel 1992, potrebbe presentarsi un nuovo problema: secondo Legambiente, non sono sufficienti gli impianti di smaltimento presenti e previsti sul territorio.

Le Regioni dotate di almeno un impianto specifico per l’amianto sono solo 8, per un totale di 18 strutture: in Sardegna e Piemonte ce ne sono 4, tre in Lombardia e due in Basilicata ed Emilia Romagna. Uno solo l’impianto esistente in Friuli Venezia GiuliaPuglia e nella Provincia Autonoma di Bolzano. E già oggi, nonostante sia stato smaltito appena il 2% dell’amianto censito, avverte Legambiente, gli impianti sono quasi pieni.

Fonte: Articolo de “Il Fatto Quotidiano”

Puntata 314, PODCAST e PLAYLIST (Francesco Borgonovo, Daniele Cataldi 28-05-2019)

27 Maggio 2019 – Trentatreesima puntata stagionale per Border Nights – La notte ai confini in diretta dalle 22 su Web Radio Network e poi in podcast su Spreaker, YouTube, Spotify, Itunes. In apertura parleremo dei rischi legati all’amianto poi saranno con noi Francesco Borgonovo per raccontarci cosa si nasconde dietro il fenomeno femminista ed il ricercatore Daniele Cataldi con il quale torneremo a parlare di terremoti.

In partura di trasmissione sarà con noi Jacopo Conficconi, giovane attivista impegnato in Romagna per tutelare la popolazione dai rischi legati all’amianto. Insieme ad altri giovani ha combattuto la presenza di un tetto in eternit nei pressi di una scuola elementare ed ora ha dato vita al sito https://www.amiantoforli.it/

L’altra faccia del Femminismo: Francesco Borgonovo

Nella prima parte sarà con noi Francesco Borgonovo, vicedirettore del quotidiano La Verità ed autore de “L’era delle streghe – Cronache dalla guerra del sesso”.  “Intrappolati nell’era in cui oggetti e persone acquistano valore solo attraverso la distruzione dell’opposto, o, peggio, del complementare, eccoci giunti alla narrazione della grande madre. Le donne sono vittime di violenze intollerabili (tali solo se a commetterle sono connazionali)? Occorre distruggere il maschio, la sua funzione, il suo ruolo, la sua virilità. Poco importa che i numeri, che la cronaca ci fornisce, non supportino la soluzione individuata. Poco importa se le moderne eroine del #metoo tutto siano fuorché eroine. Tutto si può al fine di distruggere il complementare, il maschio, simbolo di violenza e sopraffazione (soprattutto se bianco e occidentale). […] Ma la risposta alla domanda “tutta questa guerra ha contribuito alla emancipazione, alla creazione di pari opportunità, alla “liberazione” delle donne?” fuoriesce impietosa da questo libro. La rivoluzione voluta dalle femministe che idolatravano i monologhi della vagina si è rivelata un colpo di stato a beneficio di poche elette, che poco condividono dei quotidiani affanni femminili”. Nel corso del colloquio non mancheranno riferimenti all’attualità.

Terremoti ed elettromagnetismo: Daniele Cataldi

Nella seconda parte torneremo a parlare di nuove ricerche legate allo studio dei terremoti insieme a Daniele Cataldi. Fondatore dell’LTPA Observer Project (2007), fondatore del Radio Emissions Project (2008-2009) (www.ltpaobserverproject.com), un progetto di ricerca scientifica, che si occupa dello studio e della ricerca sui fenomeni pre-sismici di origine elettromagnetica (SEPs), oltre che dello studio degli LTPA – Luminous Transient Phenomena in the Atmosphere, ovvero dei fenomeni luminosi transitori visibili nell’atmosfera terrestre. È, all’interno di tale progetto da lui fondato: responsabile del monitoraggio del sistema RDF – Radio Direction Finding, sviluppato del Radio Emissions Project, sia a livello nazionale che internazionale. È fondatore e sviluppatore della rete di monitoraggio mondiale del Radio Emissions Project (Radio Emissions Project Network). ​È Coordinatore e portavoce del gruppo di ricerca a livello nazionale ed internazionale. Autore unico e coautore di opere letterarie sui temi trattati dal gruppo di ricerca. Studioso del fenomeno U.F.O. e dei fenomeni L.T.P.A. (sottoprogetti di ricerca: IR-Project e VISUAL Project), appassionato e studiosi di entomologia e delle tematiche di carattere scientifico. Astrofilo, e Radioamatore nella banda dei 27 MHz. Escursionista, appassionato e ricercatore nel campo dell’archeologia misteriosa, megalitismo e documentarista. Studioso della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), studioso e ricercatore nel campo della coscienza e della simulazione mentale.

Le rubriche di Border Nights

Nel corso della puntata la  rubrica di Federica Francesconi  “Sulle ali di Hermes”. La puntata sarà arricchita dalla ruota libera conPaolo Franceschetti,  La Campana dello zio Tom, con Tom Bosco, Astri&Fatti con Germana Accorsi,  lo spazio autore delle Edizioni Il Punto d’Incontro ed il Balloon Menù con Martina Valsesia. Torneranno anche la scheda del Maestro di Dietrologia, la biblioteca di Barbara Marchand e Manuele Baciarelli con l’ennearamma biologico.

Playlist:

Nale – Panorama

Francesco De Gregori – La donna cannone

Seven 24, Soty & Jama – Hope (Vocal Mix)

The Police – Murder by numbers

The future sound of London – Cascade

Roberta Kelly – Zodiac

Roger Shah feat. Moya Brennan – Morning Star

Sade – Flower Of The Universe

July Child – It Feels So Good (Dj Kapral Cover Mix)

Raf – Cosa resterà degli anni ’80

Jacopo Conficconi singolo intervento

Border Nights  Puntata 314 versione integrale

Striscia la Notizia al mercato ortofrutticolo di Forlì per l’amianto

Il caso in onda sabato su Canale 5

Forlì, 29 Aprile 2019 – “Striscia la Notizia” si è occupata della situazione del parcheggio del mercato ortofrutticolo di via dei Gerolimini: esulta Daniele Vergini, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, che per primo aveva sollevato il caso della copertura in amianto. Il servizio, curato dall’inviato Antonio Casanova, è andato in onda sabato sera su Canale 5.

La tv ha mostrato le condizioni del tetto, rovinato in più punti, mentre spesso transitano lì sotto mezzi che scaricano frutta e verdura. «Il Comune – attacca Vergini – si dimentica per 4 anni di bonificare amianto su una struttura di sua proprietà situata in una zona densamente abitata. E si dimentica addirittura di apporre i cartelli obbligatori per legge per segnalare il pericolo e di fare le verifiche annuali che sarebbero previste. Una situazione inaccettabile che indigna profondamente». Il Comune ha risposto a Striscia che tra maggio e giugno partiranno i lavori di messa in sicurezza. «Ma per appena 30mila euro non serviva un appalto, era sufficiente un affido diretto». Il Movimento 5 Stelle rivendica di aver fatto rimuovere l’amianto anche nell’ex cartiera ai Romiti o al liceo classico.

Fonte: Articolo de “Il Resto del Carlino”

Striscia la Notizia al mercato ortofrutticolo, dopo la nostra interrogazione sull’amianto nel parcheggio di via dei Gerolimini

Forlì, 28 Aprile 2019 – Amianto in centro a Forlì, al mercato ortofrutticolo, nel parcheggio di via dei Gerolimini, dove viene smerciata gran parte della frutta e verdura del forlivese. La vicenda, sollevata dal sottoscritto e trattata con scarso rilievo dalla stampa locale circa un mese fa, è stata oggetto ieri dalla trasmissione Striscia la Notizia di Canale 5 (clicca per vedere il servizio), con una troupe che si è recata sul posto e ha intervistato l’oncologo Ruggero Ridolfi, che ha ricordato come le fibre di amianto siano pericolose e cancerogene e possano causare tumori. La situazione paradossale, che evidentemente ha attirato l’attenzione di una TV nazionale, è quella di un Comune che si dimentica per 4 anni di bonificare amianto su una struttura di sua proprietà situata in una zona densamente abitata! E si dimentica addirittura di apporre i cartelli obbligatori per legge per segnalare il pericolo e di fare le verifiche annuali che sarebbero previste! Una situazione inaccettabile che indigna profondamente vista anche la presenza di numerose scuole entro un raggio di 300m, ogni cittadino avrebbe diritto a sapere se compra il proprio cibo o porta i propri figli in un’area potenzialmente pericolosa. Ma, a quanto pare, per risvegliare politici e tecnici dal “torpore” ci voleva ancora una volta l’intervento del M5S, l’unica forza politica che fa quotidianamente gli interessi dei cittadini, non solo sotto campagna elettorale ma da sempre, il nostro impegno su questo fronte è sempre stato costante come quando abbiamo fatto rimuovere l’amianto nella ex cartiera del quartiere Romiti, o ancora quando abbiamo puntato i fari sull’amianto nel corridoio d’ingresso all’aula magna del liceo classico.

Vorrei poi ricordare al Comune di Forlì, che parla della necessità di fare una gara fra vari operatori per affidare i lavori di rimozione amianto di via Gerolimini entro giugno, che non serve un bando per affidare lavori per 30.000 euro come in questo caso… ma basterebbe un affido diretto, soprattutto se c’è una situazione di urgenza come questa.

Col M5S al governo della città ci sarà invece un deciso cambio di passo sull’amianto, di certo noi i cartelli di pericolo li metteremo e nel nostro programma sono previste tutta una serie di iniziative, a partire da un’informazione capillare alla cittadinanza sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Fino ad arrivare ad una mappatura aerea tramite droni di tutto il territorio comunale, e il reperimento di appositi fondi europei per agevolare le bonifiche, anche a privati. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che è mancato all’attuale amministrazione è la volontà e la capacità politica di farlo.

Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì

Programma Ambientale del Movimento 5 Stelle elezioni comunali di Forlì 2019

Amianto nel parcheggio, le telecamere di Striscia a Forlì. Vergini: “Situazione inaccettabile”

Casanova ha anche specificato che l’amministrazione comunale ha fatto sapere che in queste settimana darà via alla gara d’appalto

Forlì, 28 Aprile 2019 – Il caso della tettoia in amianto al mercato ortofrutticolo, nel parcheggio di via dei Gerolimini, finisce al centro del tg satirico di Canale 5 “Striscia la Notizia”. Una troupe, con l’illusionista Antonio Casanova, che si è recata sul posto e ha intervistato l’oncologo Ruggero Ridolfi, che ha ricordato come “le fibre di amianto siano pericolose e cancerogene e possano causare tumori”. Casanova ha anche specificato che l’amministrazione comunale ha fatto sapere che in queste settimana darà via alla gara d’appalto e che entro maggio inizio giugno ci sarà la consegna dei lavori. E la struttura “magicamente” scomparirà. “Sarà un termine che noi controlleremo per essere sicuri che tutto sia stato fatto”.

Afferma il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Daniele Vergini: “La situazione paradossale, che evidentemente ha attirato l’attenzione di una televisione nazionale, è quella di un Comune che si dimentica per 4 anni di bonificare amianto su una struttura di sua proprietà situata in una zona densamente abitata. E si dimentica addirittura di apporre i cartelli obbligatori per legge per segnalare il pericolo e di fare le verifiche annuali che sarebbero previste”.

“Una situazione inaccettabile – prosegue l’esponente pentastellato – che indigna profondamente vista anche la presenza di numerose scuole entro un raggio di 300 metri, ogni cittadino avrebbe diritto a sapere se compra il proprio cibo o porta i propri figli in un’area potenzialmente pericolosa. Ma, a quanto pare, per risvegliare politici e tecnici dal “torpore” ci voleva ancora una volta l’intervento del M5S, l’unica forza politica che fa quotidianamente gli interessi dei cittadini, non solo sotto campagna elettorale ma da sempre, il nostro impegno su questo fronte è sempre stato costante come quando abbiamo fatto rimuovere l’amianto nella ex cartiera del quartiere Romiti, o ancora quando abbiamo puntato i fari sull’amianto nel corridoio d’ingresso all’aula magna del liceo classico”.

Chiosa Vergini: “Vorrei poi ricordare al Comune di Forlì, che parla della necessità di fare una gara fra vari operatori per affidare i lavori di rimozione amianto di via Gerolimini entro giugno, che non serve un bando per affidare lavori per 30mila euro come in questo caso, ma basterebbe un affido diretto, soprattutto se c’è una situazione di urgenza come questa”. Conclude il candidato sindaco: “Col M5S al governo della città ci sarà invece un deciso cambio di passo sull’amianto, di certo noi i cartelli di pericolo li metteremo e nel nostro programma sono previste tutta una serie di iniziative, a partire da un’informazione capillare alla cittadinanza sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Fino ad arrivare ad una mappatura aerea tramite droni di tutto il territorio comunale, e il reperimento di appositi fondi europei per agevolare le bonifiche, anche a privati. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che è mancato all’attuale amministrazione è la volontà e la capacità politica di farlo”.

Fonte: Articolo de “Forlì Today”

Amianto deteriorato sopra la frutta e la verdura al mercato: lavori attesi a giugno

Lo ha specificato l’assessore all’Ambiente, William Sanzani, rispondendo ad un question time presentato dal consigliere comunale e candidato sindaco del M5S, Daniele Vergini

Forlì, 2 Aprile 2019 – Sono attesi per il mese di giugno i lavori di bonifica e demolizione di una tettoia in amianto al mercato ortofrutticolo, in via dei Gerolimini. Lo ha specificato l’assessore all’Ambiente, William Sanzani, rispondendo ad un question time presentato dal consigliere comunale e candidato sindaco del M5S, Daniele Vergini. L’assessore ha spiegato che il “progetto è stato redatto negli ultimi mesi e approvato dalla giunta il 18 dicembre scorso”. Ci sarà una “gara di affidamento di lavori tra gli operatori specializzati” e l’inizio dei lavori è atteso per giugno. “Ci sono voluti ben quattro anni per avere lavori che richiedono solo 30mila euro – ha replicato Vergini -. E’ un esempio di un’amministrazione che non funziona bene e che è stata troppo morbida sul pericolo amianto”.

“Una mancanza di attenzione inaccettabile riguardo ai pericoli dell’amianto, che si aggiunge alle tante da noi segnalate in questi anni – aveva già ricordato Vergini -. Se i forlivesi, col voto di maggio, decideranno di mandarci alla guida della città una delle nostre priorità sarà proprio quella di una maggiore attenzione al rischio amianto. Abbiamo in programma tutta una serie di iniziative, a partire da un’informazione capillare alla cittadinanza sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Fino ad arrivare ad una mappatura aerea tramite droni di tutto il territorio comunale, e il reperimento di appositi fondi europei per agevolare le bonifiche, anche a privati. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che è mancato all’attuale amministrazione è la volontà e la capacità politica di farlo”.

Fonte: Articolo de “Forlì Today”

Amianto deteriorato sopra la frutta e la verdura al mercato: la protesta del M5S

Da quattro anni un tettoia in amianto al mercato ortofrutticolo doveva essere smantellata, per un costo di 30mila euro circa

Forlì, 25 Marzo 2019 – Da quattro anni un tettoia in amianto al mercato ortofrutticolo doveva essere smantellata, per un costo di 30mila euro circa. Ma il Comune continua a far utilizzare la struttura per il carico e scarico dell’ortofrutta. A segnalarlo è Daniele Vergini, candidato sindaco del M5S a Forlì: “Ci è stato segnalato che in via dei Gerolimini, in un’area densamente abitata nei pressi del mercato ortofrutticolo, c’è un parcheggio pubblico con una tettoia di proprietà del Comune con lastre contenenti amianto molto deteriorate. E nonostante diverse segnalazioni all’amministrazione la rimozione sarebbe sempre stata rinviata per anni. Inoltre, come se non bastasse, sotto quella tettoia sostano pure i veicoli che trasportano i prodotti all’interno del mercato e spesso per molte ore cassette contenenti frutta e verdura destinate alla vendita vengono accatastate proprio lì”.

“Protesta Vergini: “I documenti con la valutazione dei rischi agli atti in Comune prescrivevano che la tettoia dovesse essere rimossa almeno da un anno “vista la presenza di numerose scuole entro un raggio di 300m e dell’elevato afflusso di persone che giornalmente usufruiscono del parcheggio”, eppure ad oggi è ancora lì e non si vede traccia nemmeno dei cartelli obbligatori per legge per indicare il pericolo”.

“Una mancanza di attenzione inaccettabile riguardo ai pericoli dell’amianto, che si aggiunge alle tante da noi segnalate in questi anni. Se i forlivesi, col voto di maggio, decideranno di mandarci alla guida della città una delle nostre priorità sarà proprio quella di una maggiore attenzione al rischio amianto. Abbiamo in programma tutta una serie di iniziative, a partire da un’informazione capillare alla cittadinanza sui pericoli e rischi per la salute connessi all’amianto. Fino ad arrivare ad una mappatura aerea tramite droni di tutto il territorio comunale, e il reperimento di appositi fondi europei per agevolare le bonifiche, anche a privati. Le soluzioni per affrontare la piaga dell’amianto esistono e anche le risorse economiche, quello che è mancato all’attuale amministrazione è la volontà e la capacità politica di farlo”, conclude Vergini.

Fonte: Articolo de “Forlì Today”

Amianto, presentato il rapporto dell’Osservatorio nazionale: “6mila vittime nel 2017, picco tra 2025 e 2030”

Secondo i dati dell’Ona, ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di fibre da bonificare, di cui 8 milioni “friabili” e per questo immediatamente pericolosi

20 Giugno 2018 – Sono passati quasi trent’anni dalla messa al bando dell’amianto in Italia ma il Belpaese è ancora imbottito della fibra killer e la strage silenziosa prosegue. Sono almeno seimila le vittime nel 2017 e ci sono ancora 40 milioni di tonnellate da bonificare con circa un milione di siti contaminati, tra edifici privati e pubblici. Sono questi alcuni dei numeri sull’amianto illustrati nel “Libro Bianco delle morti di amianto in Italia”, presentato a Roma dall’Osservatorio Nazionale Amianto. Secondo il rapporto Ona il tasso di mortalità correlato all’amianto non accenna a diminuire, anzi, “il trend è in aumento dalla fine degli anni ’80 e continuerà nei prossimi anni, con un picco previsto nel 2025-2030“, sottolinea il presidente dell’Ona Ezio Bonanni. Un dato drammatico più che prevedibile visto che il periodo d’incubazione per patologie correlate all’esposizione all’amianto può durare anche 30-40 anni e fino al 1992 in Italia si è fatto un uso ingente della fibra.

Italia – Sono molte le patologie derivanti dall’esposizione all’amianto e, purtroppo, i decessi. “Nel 2017 – spiega Bonanni – ci sono stati 3.600 morti per tumore polmonare, 1.900 per mesotelioma, e 600 per asbestosi. I numeri sono aumentati negli anni e sono destinati inevitabilmente ad a crescere. Nel 2000 i decessi per mesotelioma erano poco più di mille, quelli per tumore polmonare poco più di duemila. Nei prossimi dieci anni potremmo avere oltre 60mila morti a causa dell’amianto”. E per colpa della fibra killer non ci sono soltanto i tumori ma problemi respiratori vari con complicanze cardiocircolatorie.

Una strage silenziosa almeno da arginare, ma in Italia ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di amianto da bonificare, tra queste 8 milioni sono friabili, con maggiori rischi. “E’ stato dimostrato – prosegue Bonanni – che basta respirare poche fibre per ammalarsi ma se le strutture costruite in passato con l’amianto sono in cattive condizioni, il rischio di contrarre una patologia, spesso mortale, a causa della fibra killer, aumenta a dismisura”. Andando nel dettaglio sono oltre 1 milione i siti contaminati in Italia. Circa 2400 scuole, con più di 350mila alunni e 50mila, del personale docente e non, esposti, 40 siti di interesse nazionale, 250 ospedali, 1000 biblioteche, 300.000 km di tubature della rete idrica italiana.

Nel mondo – Oltre confine i decessi a causa dell’esposizione all’amianto sono stati 107mila per mesoteliomi, tumori del polmone e asbestosi. Nonostante ciò la produzione mondiale di amianto è ancora superiore ai 2 milioni di tonnellate ogni anno anche perché la fibra è stata bandita solo da 62 paesi, tra cui quelli dell’Unione Europea.

Cosa fare – L’Ona ha proposto alcune soluzioni. Una su tutte: agevolare la bonifica usando i fondi strutturali europei, detrazioni e incentivi fiscali con credito d’imposta del 75% a favore degli imprenditori e dei privati. Altro passaggio fondamentale secondo l’Ona è la sorveglianza sanitaria “con diagnosi precoce e terapia tempestiva – sottolinea Bonanni – unita alla ricerca scientifica. Inoltre è importante raccogliere dati epidemiologici per fotografare l’impatto dell’amianto sulla salute umana. Solo così potremo dare delle risposte concrete per combattere questa strage silenziosa”.

Fonte: Articolo de “Il Fatto Quotidiano”