Insomma, sulla Luna ci siamo stati o no?

8 Luglio 2019 – Insomma, ci siamo stati o no? Per quello che può interessare ai lettori de Il Fatto Quotidiano, la mia personale opinione è che no, sulla Luna non ci saremmo mai potuti andare con la tecnologia degli anni 60, tant’è vero che non riusciamo ad andarci neanche oggi. Ma naturalmente della mia opinione chissenefrega, e poi come è possibile che in mezzo secolo non sia mai venuta fuori la verità sulla conquista mai avvenuta del nostro satellite?

Per fortuna, esistono altri positivisti-scientisti oltre al sottoscritto, non inclini ad accettare qualsiasi cosa venga loro propinata dalla propaganda di turno, ma determinati a verificare le miriadi di supercazzole inventate dalla Nasa in 50 anni per compiacere i presidenti di turno. E’ il caso di Massimo Mazzucco – uno che di professione ha fatto il fotografo prima di diventare regista e di immagini se ne intende – e del suo incredibile documentario American Moon, oltre due ore di serena e plausibile confutazione della verità ufficiale sulla Luna.

Come molti sanno, la “teoria del complotto lunare” corrente vorrebbe il regista Stanley Kubrick coinvolto in prima persona dalla Nasa per simulare la conquista della Luna. Moltissimi gli indizi in merito, riportati anche in un altro incantevole documentario di Rodney AshnerRoom 237, del 2012. Un altro indizio sulla stretta connessione tra Kubrick e la Nasa è la costruzione da parte dell’Ente spaziale americano di un obiettivo fatto appositamente per il film di Kubrick Barry Lyndon. Perché la Nasa avrebbe speso ingenti fondi per studiare e realizzare un obiettivo tanto speciale per il regista? Perché non glielo fece neanche pagare? Un semplice omaggio all’autore di 2001 Odissea nello spazio (anno: 1968)?

Ma a tutto questo Mazzucco non accenna neanche. Di Kubrick nessuna traccia in American Moon. Invece, per tagliare le gambe a tutti i debunker sfata-tesi, il regista gioca d’anticipo, confutando dall’inizio e scientificamente tutte le loro critiche. Il principale debunker e avversario da sempre di Mazzucco è il solito Paolo Attivissimo, di nome e di fatto nel tentare di intorbidire le acque della vicenda lunare.

Ma naturalmente ci sono anche fior di fotografi professionisti, interpellati da Mazzucco sulle caratteristiche tecniche delle immagini “riportate” dalla Luna. Bene, nessuno tra Oliviero ToscaniToni ThorimbertAldo FallaiPeter Lindbergh e Nicola Pecorini riesce a spiegare la stranezza di tutte quelle immagini degli “allunaggi” se non con la loro realizzazione in uno studio fotografico. Per non parlare di uno degli argomenti principe della impossibilità di arrivare sulla Luna: l’attraversamento delle micidiali Fasce di Van Allen, in grado di “friggere” qualsiasi apparato radio (non parliamo dei corpi degli astronauti).

Non posso certo riportare qui tutte le incongruenze logiche, le strane dimissioni, le ammissioni a mezza bocca dei dirigenti Nasa presenti nel film, ma voglio ricordare che nel 1994 un altro regista, l’americano Bart Sibrel, tentò di fare giurare sulla Bibbia Neil ArmstrongBuzz Aldrin e Michael Collins di essere davvero stati sulla Luna. Nessuno di loro volle farlo.

Il documentario American Moon verrà proiettato il 15 luglio al Teatro Eliseo di Roma, esattamente cinque giorni prima del cinquantenario di quella che potrebbe essere ricordata come la più gigantesca fake news della storia.

Fonte: Articolo de “Il Fatto Quotidiano / Blog di Ivo Mej”

Intervista di Border Nights su Webradionetwork del 18 Gennaio 2018

Intervista di byoblu del 12 Luglio 2019

Kelly Smith scienziato della NASA, durante la presentazione di Orion, la nuova navicella USA afferma che debbono risolvere i problemi relativi alla schermatura delle radiazioni provenienti dalle Fasce di Van Allen prima di inviare le persone attraverso questa regione dello spazio.

Attilio Folliero (colui che ha postato il video di Kelly Smith in data 13 Settembre 2015) commentando il suddetto video ha dichiarato :

Rispondo a quelli che credono che l’uomo sia andato sulla Luna. Ma voi sapete quante sono state le missioni spaziali? A che altezza arrivano, ovvero a quanti km si allontanano dalla superficie della Terra? Documentatevi per favore quando esprimete le vostre opinioni sullo spazio, sugli animali lanciati nello spazio e tornati indietro. Nessuno dubita che l’uomo sia andato nello spazio, che ci siano uomini rimasti nello spazio per quasi 3 anni (il russo Padalka Gennadi Ivanovich è stato nello spazio per 878giorni) che gli animali siano tornati indietro, ecc… Il prossimo 15 novembre partirà la missione spaziale n. 316, la Soyuz MS-03. Ad oggi dunque 315 volte l’uomo e’ andato nello spazio, ossia ha raggiunto i 100 km di altezza rispetto alla superficie terrestre. Di queste missioni alcune sono fallite, hanno avuto incidenti, qualcuna anche dei morti (Soyuz T-10-1, Challanger , Columbia…). A parte le missioni Apollo 17, Apollo 16, Apollo 15, Apollo 14, Apollo 13, Apollo 12, Apollo 11, Apollo 10, Apollo 8, ossia le missioni che avrebbero portato l’uomo sulla luna o avrebbero circumnavigato la luna) e le missioni Gemini 11 e Gemini 10 (che gli statunitensi dicono di essere arrivate rispettivamente a 1.374 km e 763 km, ma in realtà sono arrivate solo a 279 km e 268 km rispettivamente) nessun’altra missione ha mai raggiunto i 600 km di altezza. A parte le fantomatiche missioni Apollo sopra citate solo 2 missioni hanno provato realmente a raggiungere i 600 km, non arrivandoci per gli effetti delle radiazioni che stavano subendo gli astronauti. La missione STS-95 (Discovery) del 29/10/1998 e’ arrivata a 561 km di altezza e la missione STS-125 (Atlantis) che e’ stata nello spazio fra l’11 ed il 28 maggio 2009 ed ha raggiunto l’altezza record di 578 km. A ben 400 km di distanza dall’inizio delle fasce di Van Allen a causa degli effetti delle radiazioni sugli astronauti entrambe le missioni sono dovute tornare indietro. Potete consultare nelle differenti enciclopedie astronautiche ed anche in Wikipedia tutte le missioni spaziali ed a parte le fantomatiche 9 missioni Apollo di cui sopra nessun’altra, ne’ prima ne’ dopo ha mai superato i 600 km di altezza. Anzi vi dirò di più il 90% delle missioni spaziali non supera i 300 km di altezza. La Luna sta a circa 400.000 km di distanza e almeno noi (l’umanità attuale) non è mai andato sulla Luna. Ciò non significa che non ci possa andare, ma al momento non ha la tecnologia per superare le fasce di Van Allen. Tra l’altro recentemente (2015) sono stati declassificati documenti di Van Allen (lo scopritore delle fasce di van Allen, dal quale prendono nome) che parla della impossibilità di attraversarle e suggerisce soluzioni economicamente impossibili. ne parlo nella terza parte del mio lavoro. La prima parte è qua: (in spagnolo) : http://umbvrei.blogspot.com/2014/10/el-hombre-nunca-fue-la-luna-y-nunca.html  

Ognuno faccia i ragionamenti che si sente di fare.

Film di Massimo Mazzucco

Tutti i film di Massimo Mazzucco sono liberamente condivisibili e scaricabili su youtube.

L’autore nonché regista stesso ne incentiva la diffusione in qualsiasi maniera.

Chiaramente qual ora qualcuno volesse anche possedere un originale in DVD l’autore si riversa la possibilità della vendita privata.

L’acquisto è un modo per sostenere ed apprezzare il lavoro svolto.

Per ragioni commerciali Mazzucco non ha ancora postato gratuitamente su Youtube il suo film American Moon, in attesa che venga pubblicato online vi mostriamo il trailer del film.

Una volta che American Moon sarà online rimuoveremo il trailer per inserire il film completo.

Torri Gemelle: niente più soldi per i moribondi

21 Febbraio 2019 – Se vi chiedessero “quante persone sono morte nell’attacco alle Torri Gemelle?”, la maggioranza di voi risponderebbe “circa 3.000”.

Invece la cifra è di almeno 5 volte superiore.

Sono già oltre 15.000 le persone morte in seguito all’attacco delle Torri Gemelle, se si contano anche tutte quelle morte di cancro negli anni successivi, per aver respirato l’amianto che era contenuto nella struttura dei due grattacieli.

Per tutte queste persone – soccorritori, pompieri, poliziotti, normali cittadini – il governo americano aveva stanziato circa 7 miliardi di dollari, che avrebbero dovuto ricompensare le vittime e i loro parenti nel corso degli anni.

Ma ora – vergogna dentro la vergogna – il fondo ha comunicato che i soldi stanno per finire, e che da oggi i rimborsi verranno dimezzati per tutti i nuovi malati.

Più di 5 miliardi sono già stati spesi fino ad oggi per rimborsare i morti e i danneggiati da malattie respiratorie, e ne restano soltando un paio prima che il fondo si esaurisca.

Purtroppo il mesotelioma si rivela a volte solo dopo molti anni, per cui non è possibile sapere quanti ancora si presentaranno agli sportelli governativi per reclamare il compenso per la malattia.

Ma il governo americano, il grande governo dei giusti, di quelli che si ricordano sempre di mandare le “risorse umanitarie” quando c’è una nazione da piegare al proprio volere, non riesce a trovar dei soldi aggiuntivi per i morti e i malati delle Torri Gemelle. Morti e malati che loro stessi hanno creato.

Il fondo è quello che è, e a quelli che ancora devono venire non resterà che spartirsi le briciole di ciò che rimane.

God bless America.

Massimo Mazzucco

Fonte: Articolo de “www.luogocomune.net”

Per chi fosse interessato alla testimonianza, inascoltata dai media mainstream, dei familiari delle vittime dell’11 settembre 2001 morte sia per i crolli delle Torri Gemelle sia per l’amianto e le nanoparticelle di metalli pesanti, inalate tramite le vie aeree dalla nube tossica contenente anche in grande percentuale amianto oltre a tutti gli altri metalli pesanti, che hanno portato alla formazione di letali patologie neoplastiche, visionare i relativi minuti nei video sottostanti.

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e da 04.58.10 a 05.00.15

Film di Massimo Mazzucco

Tutti i film di Massimo Mazzucco sono liberamente condivisibili e scaricabili su youtube.

L’autore nonché regista stesso ne incentiva la diffusione in qualsiasi maniera.

Chiaramente qual ora qualcuno volesse anche possedere un originale in DVD l’autore si riversa la possibilità della vendita privata.

L’acquisto è un modo per sostenere ed apprezzare il lavoro svolto.